Basta muri, ora porte aperte. La Fiorentina continua la sua strada di conciliazione con le altre componenti viola. Dalla stampa ai tifosi, una sorta di “democracia corinthiana” di ritorno, ricordando i giorni antichi del professor Socrates. Dopo i giorni delle sbarre di ferro che circondavano i campini, dopo le limitazioni di legge all’ingresso al Centro Sportivo (che impedisce a fiorentini di vedere una delle migliori iniziative portate a termine dai fratelli Della Valle), dopo allenatori che reputavano fondamentale la riservatezza del loro lavoro, il vento è cambiato.

La società per prima ha iniziato il nuovo corso (dai festeggiamenti dei 90 anni, al ritorno di tanti miti, con Antognoni di nuovo in società, con tecnico e giocatori di nuovo alle feste dei club e alle iniziative cittadine), adesso si sta sdoganando anche il rapporto con il tecnico Pioli e la critica (complimenti anche a lui, uomo da “tutto alla luce del sole”) e la volontà di un ritorno, più ripetuto possibile, al contatto fra squadra e tifosi. Complice anche l’essere, purtroppo, fuori dalle competizioni internazionali, il club viola potrebbe inaugurare il mercoledì dei tifosi al posto di quello di Coppe. L’iniziativa partirà probabilmente dalle prossime settimane e potrebbe avere un intercalare mensile.

 

Corriere dello Sport Stadio