Cecchi difende Vanoli: "Perdiamo perché sono più forti loro, non ha sbagliato i cambi e abbiamo tenuto"
Il giornalista ha parlato della sconfitta di Milano dei viola
La sconfitta per 2-1 subita dalla Fiorentina a San Siro contro l’Inter brucia terribilmente. Perdere una partita quando il triplice fischio sembrava a un passo e il vantaggio resisteva eroicamente fino al 90º minuto lascia inevitabilmente scorie profonde. A fare i conti con la delusione, ma anche a rimettere la chiesa nel villaggio con un'analisi lucida e senza sconti, ci ha pensato il noto giornalista Stefano Cecchi.
La legge del campo: l'Inter è più forte
C’è una dose di onestà intellettuale, nelle parole di Cecchi, che va oltre il mero amaro in bocca per il finale:
"Contro l'Inter ci sta di perdere perché l'Inter è più forte. Bisogna avere l'onestà di dirlo."
I dati snocciolati raccontano di una sofferenza inevitabile ma affrontata a testa alta: l'Inter ha tirato ben 33 volte verso la porta viola contro le 7 della Fiorentina, costringendo De Gea a compiere 8 parate decisive a fronte dell'unica di Provedel. Anche l'episodio del fallo da rigore finale viene letto con estremo realismo:
"Valdepeñas ha fatto fallo su Thuram perché Thuram è più forte e non riusciva a tenerlo. Siamo stati bravi a tenere fino alla fine, poi loro potevano pareggiarla anche prima, ma non è successo perché siamo riusciti a difendere il risultato finché abbiamo potuto."
Promossi Vanoli e la squadra: un'identità ritrovata
Nessun processo, nessuna caccia al colpevole. Cecchi spezza una lancia a favore di tecnico e gruppo, elogiati per l'atteggiamento mostrato in campo:
"Non ce l'ho con Vanoli né con i giocatori che sono stati bravi: hanno dimostrato di essere una squadra e sono rimasti in partita contro un avversario più forte. Io Vanoli lo difendo e mi sembra di vedere una squadra nettamente diversa da quella dell'anno scorso con Pioli. La Fiorentina è squadra e anche in questa situazione bisogna avere un minimo di fiducia."
Vietato piangersi addosso: testa all'Atalanta
Il tempo per leccarsi le ferite, tuttavia, non esiste. Le botte psicologiche di questo calibro vanno smaltite in fretta, perché il calendario non fa sconti e la risposta dev'essere immediata:
"La Fiorentina ha perso in una maniera brutta perché al 90º stava vincendo. Queste cose, quando capitano, ti lasciano delle botte incredibili che adesso dobbiamo essere bravi a metabolizzare per ripartire, perché il nostro campionato deve iniziare da giovedì contro l'Atalanta."