Casini: "Se avessimo fatto fare lo stadio a Commisso, avremmo risparmiato tutti tanti soldi"
Il politico ha detto la sua opinione sulla faccenda stadio
Intervistato da Radio Bruno, il capogruppo di Casa Riformista in Consiglio regionale ed ex sindaco di Bagno a Ripoli, Francesco Casini, ha fatto il punto sulla complessa gestione del restyling dello stadio Artemio Franchi, mettendo a confronto l'operazione con il percorso che ha portato alla nascita del Viola Park.
L'esponente politico ha evidenziato la fluidità dell'iter intrapreso a suo tempo nel proprio comune, spiegando: “La strada del Viola Park è stata molto più semplice rispetto a quella dello stadio Franchi. Il centro sportivo è il frutto di un ottimo rapporto tra pubblico e privato, che ha permesso di rigenerare un'intera area, consentendo a un soggetto privato di investire. La stessa cosa si sarebbe potuta fare per il Franchi: il Comune avrebbe dovuto permettere alla Fiorentina di investire. Adesso, però, conta trovare un accordo”.
Casini si è poi soffermato sui dettagli economici della concessione e sulla durata della futura gestione, non risparmiando critiche alla linea adottata da Palazzo Vecchio ma esortando le parti a raggiungere una mediazione: “I 25 milioni l'anno per la concessione sono il valore commerciale individuato dal Comune. Si tratta comunque di stime ipotetiche, che saranno oggetto di una valutazione. Quello che emergerà sarà anche la durata della gestione da parte della Fiorentina, che potrebbe arrivare a 60 anni. Se le cifre non cambieranno, sarà un problema. Detto ciò, avevamo un privato disposto a investire risorse proprie, ma è stata fatta una scelta diversa. La Fiorentina avrebbe costruito uno stadio migliore e il pubblico avrebbe risparmiato 100 milioni di euro. Adesso guardiamo al futuro: serve un compromesso tra Comune e Fiorentina”.