Capello duro: "Il nostro calcio non conta nulla, non abbiamo più la fame di difendere ad ogni costo"

L'ex mister di Roma e Milan ha criticato il calcio italiano

04 ottobre 2026 14:20
Capello duro: "Il nostro calcio non conta nulla, non abbiamo più la fame di difendere ad ogni costo" -
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Fabio Capello a ruota libera al Festival dello Sport di Trento. Tra gli argomenti toccati dall'ex allenatore c'è stato anche lo stato di salute della Nazionale azzurra: “Abbiamo smarrito l'arte di difendere, l'attenzione alla fase di copertura è ormai minima. In questa Nazionale non ho ancora scorto la foga di riaggredire per riconquistare il pallone. Sostengo l'Italia con un affetto immenso: anche a casa scatto in piedi quando suona l'inno, ma non ho rimpianti per non averne mai guidato la panchina”, ha raccontato sul palco della kermesse in programma fino a domenica.

“Cosa vedo nel domani del nostro calcio? Manca il coraggio da parte dei tecnici nel lanciare i ragazzi, che andrebbero messi alla prova per capirne il valore reale – ha proseguito –. Bisognerebbe permettere ai giovani di mostrare quanto valgono, mentre si finisce per concedere più spazio agli stranieri. Sul piano tattico ci si ostina sul possesso palla sterile, frenando l'iniziativa e la voglia di verticalizzare. Spero di veder tornare il movimento italiano ai livelli di un tempo, quando ci rendeva fieri. Ad oggi la fiducia è poca, manca l'umiltà di remare tutti nella stessa direzione. Ma una cosa voglio gridarla forte: lasciate che i giovani vivano il calcio con divertimento. Ho lavorato per cinque stagioni nei vivai e ad ogni avvio di campionato dicevo ai genitori: non tollererò urla verso arbitri, avversari o ragazzi. Se accade, vostro figlio resta in panchina”.