La Fiorentina che verrà sta già prendendo forma: l’analisi ruolo per ruolo

La Fiorentina che verrà ruolo per ruolo.

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Dovrebbero essere il 4/3/3 ed il 4/2/3/1 a seconda delle partite e dei momenti della stagione i sistemi di gioco base della Fiorentina dell’anno prossimo. In panchina, ormai si sa, quasi sicuramente ci sarà Stefano Pioli.

In porta l’idea è di partire con Sportiello titolare e Dragowski in panchina, sfruttando la plusvalenza Tatarusanu.  Se il quasi 20enne polacco non dovesse dare le giuste garanzie fin da subito o si decidesse di mandarlo in prestito fuori per accelerarne la maturazione, allora potrebbe arrivare un altro portiere esperto per far coppia con Sportiello.

In difesa i 2 centrali titolari di partenza saranno Astori e Vitor Hugo (molto vicino a diventare viola), mentre le alternative saranno il giovane Milenkovic (già acquistato dal Partizan Belgrado) ed un altro che dovrebbe essere una conferma tra Salcedo e De Maio, con il primo ad oggi assolutamente favorito. Sugli esterni servono acquisti di rilievo, dopo un’annata senza terzini destri di ruolo e con due sinistri non all’altezza. Verranno presi 2 titolari appunto. Uno tra Maxi Olivera (favoritissimo perché arrivato con l’obbligo di riscatto) e Milic farà la riserva del terzino sinistro titolare, ed uno tra Diks (favorito), Venuti e il baby Scalera (che dovrà essere riscattato dal Bari) la riserva del terzino destro da acquistare. Da valutare la posizione di Tomovic.

A centrocampo partirà Badelj, mentre saranno confermati Vecino, Sanchez, Borja Valero e Cristoforo. A questi si aggiungerà un altro centrocampista, non di primo piano ma un usato sicuro. Tra i tanti nomi che si fanno c’è quello di Sebastian Larsson, esperto centrocampista svedese di proprietà del Sunderland appena retrocesso dalla Premier League, ma in scadenza di contratto. Per ora è solo una delle tante idee comunque, su questo ruolo Corvino non ha fretta come nel caso dei difensori invece.

In attacco infine l’idea è quella di trattenere a tutti i costi Bernardeschi e di cedere Kalinic. Resteranno invece Babacar, Saponara e, naturalmente, Federico Chiesa. Arriverà un centravanti esperto che se la possa giocare con Babacar ed all’occorrenza anche essere schierato insieme al calciatore senegalese, ed un altro esterno d’attacco (difficile ad oggi il riscatto di Tello). Qualora invece partisse Bernardeschi, potrebbe non essere più sacrificato Kalinic per fare mercato, ma a quel punto sarebbe la posizione di Babacar a vacillare, visto che l’anno prossimo vuole giocare molto di più. In partenza infine, anche Josip Ilicic.

Giancarlo Sali

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