Candreva, D’Ambrosio, Gagliardini e da poco (domenica è tornato tra i titolari contro l’Atalanta) anche Santon. Ma in panchina anche Eder, Pinamonti, Eder e Ranocchia. L’Inter è più italiana rispetto al passato e in futuro potrebbe ulteriormente incrementare la presenza in rosa di calciatori nati e cresciuti sul nostro territorio. L’anno scorso era stato lo stesso Ausilio e renderlo noto, ai tempi i nerazzurri avevano da poco ufficializzato Pioli e chiuso con l’Atalanta l’acquisto di Roberto Gagliardini. Sempre in quei giorni le due società ponevano le basi per portare avanti la trattativa Bastoni, difensore classe ’99 che la società di corso Vittorio Emanuele ha ufficializzato solo ad agosto.

SPALLETTI VUOLE CHIESA – Una politica, quella dell’italianizzazione, promossa in prima linea da Suning, intenzionata a investire nei migliori talenti italiani. Ma Berardi e Bernardechi non hanno convinto i nerazzurri, poco allettati dalle richieste economiche di Squinzi e Della Valle: valutazioni troppo elevate. Diverso il discorso per Chiesa, che in proiezione futura costerà più di entrambi i calciatori poc’anzi citati, ma che ha già convinto tutti gli addetti ai lavori, Spalletti incluso. Per l’attaccante viola l’Inter farà più di un tentativo in estate, ma non sarà semplice battere la concorrenza di big italiane ed europee.

SUL MODELLO DI SKRINIAR – Ma oltre a un’Inter più italiana, Sabatini e Ausilio pensano anche a reperire dal mercato giocatori già abituati al calcio italiano e che possano quindi ambientarsi più velocemente una volta inseriti nel contesto di Appiano Gentile. Il modello è quello di Milan Skriniar e a tal proposito una nuova operazione con la Samp potrebbe presto prendere forma, dato che qualche discorso è già stato portato avanti. Parliamo ovviamente di Lucas Torreira, che nel frattempo cresce domenica dopo domenica con la maglia blucerchiata addosso.

Fonte: calciomercato.com

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