21 Ottobre 2021 · 04:33
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Calamai su La Gazzetta Dello Sport: “Ora è allarme viola, fuori dall’Europa Chiesa può scappare”

Questo un ampio estratto dell’articolo di Luca Calamai oggi in edicola su La Gazzetta Dello Sport:

“E’ una stagione che serve per costruire le basi per il futuro”. Questo pensiero di Pantaleo Corvino accompagna la Fiorentina dal primo giorno di ritiro a Moena. Un anno di passaggio, insomma, da vivere senza coltivare obbiettivi troppo ambiziosi. Ma neppure il responsabile dell’area tecnica poteva immaginare che a fine Gennaio la squadra viola navigasse, senza più traguardi da centrare, nella parte destra della classifica. Non succedeva da una vita. A fine stagione la famiglia Della Valle farà le sue valutazioni. I proprietari non hanno mai amato intervenire in corso d’opera. Ma è chiaro che lo scenario si presta a prime, importanti valutazioni. Alcuni errori di rotta sembrano evidenti. Situazioni che chiamano in causa tutte le anime del pianeta Fiorentina.

PROPRIETA’ Andrea Della Valle è stato chiaro nell’intervista concessa ad Arcuata, il giorno della presentazione del nuovo stabilimento nell’area colpita dal terremoto: “Certe critiche non le ho ancora metabolizzate e speriamo che il tempo guarisca le ferite”. Strada facendo il distacco con la parte più calda della tifoseria si è fatto ancora più profondo. Andrea Della Valle continua a non venire a Firenze e lo stadio Franchi, partita dopo partita, si sta svuotando. Un disamore clamoroso per una piazza che vive il calcio in maniera passionale. Tra l’altro, all’orizzonte non ci sono potenziali compratori. Come uscire da questa situazione di stallo? Non esiste una ricetta pronta. La possibilità di realizzare la Cittadella Viola (entro sei mesi dovrebbe esserci l’atteso via libera) può essere un punto di ripartenza. Una buona occasione per tornare a parlare di Firenze, per raccontare ai tifosi quello che i Della Valle immaginano per il futuro della Fiorentina. L’alternativa può essere solo continuare a cercare potenziali compratori.

CORVINO Ha messo a posto i conti e non era un’impresa facile. Ma la squadra ha perso di competitività e non poteva essere altrimenti con un monte stipendi che vede la Fiorentina non solo dietro le grandi ma anche alle spalle di Torino e Samp. Alcune scelte non hanno pagato: Gaspar, Eysseric, Gil Dias, Biraghi, solo per restare all’ultimo mercato. Altre hanno portato ricchezza tecnica e patrimoniale: Pezzella e Veretout altre ancora sono spese in aria. Basta pensare ai 18 milioni spesi per Simeone, ai 10 per Benassi e ai 9 per Saponara.

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Difficile immaginare una Fiorentina in Europa. Senza contare che una squadra anonima potrebbe risultare stretta per uomini mercato quali Chiesa…

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La versione integrale dell’articolo è disponibile sull’edizione de La Gazzetta Dello Sport di oggi, 30/01/2018.

 

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