Bufera Milan, gli azionisti: “Vi rendete conto con quale Fiorentina abbiamo perso?” Il riferimento…

Giuseppe Gatti, azionista del Milan parecchio noto ai tifosi, ha attaccato Galliani e Berlusconi citando anche la Fiorentina...

Giuseppe Gatti è un nome che i tifosi del Milan conoscono bene: è il rappresentante numero uno dell’ala critica dei sostenitori rossoneri e ogni anno, all’assemblea degli azionisti, va all’attacco. In questa stagione, soprattutto dopo le vicende più recenti, con il cambio di allenatore e la figuraccia di Verona, il signor Gatti non è rimasto isolato. E gli attacchi al club sono arrivati da più fronti e su tutti i temi toccati, dai risultati allo stadio al Portello, passando per il rosso in bilancio di 89,3 milioni. Ecco il racconto della Gazzetta sullo sfogo.

 

 

L’ATTACCO “La situazione è sempre andata peggiorando, peggio di quanto uno potesse immaginare – ha attaccato Gatti -. Non possiamo dire che le responsabilità siano state di Seedorf, Inzaghi e Mihajlovic. Le responsabilità sono della dirigenza: di Galliani e di Berlusconi. Non si fa un atto di lesa maestà nel dire che anche il presidente ha le sue colpe. Quando il Milan venne salvato dal fallimento, c’erano comunque dei grandi campioni come Baresi, Maldini e Filippo Galli. Quali sono i campioni oggi?”. La sua “arringa” passa dal secondo anno di Allegri con lo scudetto perso dopo una sconfitta con la Fiorentina (“una squadra forte solo la metà di cio che è adesso”) dalla cessione di Pirlo e dall’acquisto di Matri (“Abbiamo dato il via al dominio della Juve”) e si chiude così: “Mi sarei aspettato che lei si dimettesse e che Berlusconi tornasse a fare il presidente onorario. Anche nel Milan è necessario un ricambio generazionale”

 

 

GLI ALTRI All’assemblea è un attacco collettivo: “Ogni anno ci viene spacciata la squadra come competitiva – spiega Boriani -, il fatto è che poi ci sono dei risultati che dicono il contrario e ci riportano alla realtà. Di questa squadra di giocatori da Milan ce ne sono 3-4, la colpa non è da addossare agli allenatori, bisogna considerare colpevole chi è scollato dalla realtà e non fa nulla se non dire ‘siamo ancora competitivi’. Da 5 anni siamo la barzelletta del calcio internazionale e non facciamo nemmeno più ridere”. Poi arrivano le domande con tanti dubbi legati allo stadio di proprietà al Portello mai portato a termine: “A quanto ammontano i costi per il progetto e i costi legali per la causa con Fondazione Fiera?”. L’avvocato La Scala entra in tackle: “Il Milan è tecnicamente fallito. Il passivo è metà del fatturato”. E poi parla anche di aspetti tecnici: “Il numero dei tesserati è di 172 (64 calciatori e 108 tecnici), contro i 99 (51 calciatori e 48 tecnici) della Juventus e i 53 (27 calciatori e 26 tecnici) del Napoli. Il “costo azienda” di ciascuno di detti tesserati è di 865.000 euro circa. Come si giustifica un numero doppio di tecnici rispetto a quelli tesserati dalla squadra campione d’Italia negli ultimi 5 anni?”.

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