Bucciantini categorico: "Senza Antognoni non è il Centenario della Fiorentina, ma un ottantacinquennale"

L'opinionista chiede una Fiorentina più ambiziosa e difende il ruolo della storica bandiera viola nelle celebrazioni del 2026

16 giugno 2026 23:15
Bucciantini categorico: "Senza Antognoni non è il Centenario della Fiorentina, ma un ottantacinquennale" -
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Intervenuto ai microfoni di Radio Bruno Toscana, Marco Bucciantini ha affrontato diversi temi legati al presente e al futuro della Fiorentina, soffermandosi sia sulle ambizioni sportive del club sia sul significato del prossimo Centenario viola.

Analizzando il Mondiale per Club, Bucciantini ha evidenziato un dato che a suo giudizio deve far riflettere: "Pensiamo alla Coppa del Mondo. La Fiorentina ha solo un giocatore presente, e nemmeno di primo piano. Il Parma ne ha due, il Frosinone ne ha uno. Questo la dice lunga sul livello attuale della rosa".

L'opinionista ha poi rivolto l'attenzione al Viola Park, considerato un patrimonio fondamentale per il futuro della società: "Io chiederei a Paratici o Ferrari di proteggere meglio il Viola Park. Quello è il loro marchio di identità. La struttura ha senso se si produce calcio per la Fiorentina". Da qui anche una richiesta chiara sul mercato e sulla crescita del progetto tecnico: "Non chiediamo top player, ma cinque o sei giovanotti dal Mondiale sì".

Bucciantini ha quindi spiegato quale dovrebbe essere il ruolo della Fiorentina nel panorama calcistico italiano: "Per me la Fiorentina, nel calcio italiano, ha il dovere di posizionarsi subito dietro alle tre o quattro squadre più ricche, provando possibilmente anche a metterle in difficoltà". Una visione che porta a guardare verso l'alto, senza accontentarsi del confronto con le realtà di seconda fascia: "Le vere rivali della Fiorentina non sono mai state il Bologna, l'Udinese, l'Atalanta o il Sassuolo. Le rivali sono sempre state Juventus, Inter e Milan".

Infine il passaggio più significativo, dedicato a Giancarlo Antognoni e alle celebrazioni per il Centenario. Bucciantini ha espresso una posizione netta sull'importanza della presenza dell'ex capitano viola: "Per me, senza Antognoni non è un centenario, ma un ottantacinquennale. È come se si cancellassero quindici anni di storia".

Una dichiarazione forte, che sottolinea il valore simbolico di Antognoni nella storia del club. "Non conta chi siano i proprietari: le cose cambiano, passano, ma poche restano. Una di queste è la squadra della tua vita. Lui deve assolutamente esserci", ha concluso Bucciantini, lanciando un messaggio destinato ad alimentare il dibattito tra i tifosi viola.