Bucchioni: “I giocatori non erano adatti al gioco di Pioli. Situazione drammatica, Pradè l’aveva capito”

Il giornalista si è pronunciato sulla situazione concitata di casa Fiorentina, dopo l’ennesima sconfitta della squadra di Pioli

03 novembre 2025 16:56
Bucchioni: “I giocatori non erano adatti al gioco di Pioli. Situazione drammatica, Pradè l’aveva capito” -
Condividi

Il giornalista Enzo Bucchioni ha spiegato a Radio Bruno il suo parere sulla tesa situazione in casa FiorentinaNon immaginavo di arrivare così, situazione surreale, la squadra si allena senza Pioli, dov è in questo momento. La società non esiste più, dispiace per Commisso, ma non da oggi, come per la vicenda Palladino, la guerra tra direttore e allenatore, 19 giocatori venduti per Palladino, poi prendi un altro allenatore ma tenendo i giocatori buoni per il gioco di Palladino, ti dovevi già preparare. Un altra domanda è chi decide, Ferrari? Allora io posso andare alla NASA, se Ferrari decide chiudiamo, perché col calcio non c’entra.

Barone era un decisionista, il presidente della Fiorentina, carismatico, e una figura così non è stata sostituito. Pradè aveva finito da tempo il suo ciclo, ma doveva accorgersene il direttore generale, la società, che era già finito. La società non si gestisce a livello familiare, Pradè ha fatto spendere 27 milioni nell’unico reparto coperto, ma questo è addirittura un dettaglio nel disastro di oggi, perchè rischi di essere ultimo dopo stasera.

Pensavo che Pioli supplisse alle carenze della società, e ho sottovalutato la possibilità che potesse esser travolto anche lui dalle difficoltà della società. Avrebbe avuto bisogno di una rivoluzione come quella fatta a Palladino, perchè i giocatori sono adatti a giocare il calcio di Palladino, non quello di Pioli. Vanoli? Io lo stimo, ma ha la forza per gestire una società del genere?”

Su Palladino: “Ci sono anche delle questioni ambientali, è stato contestato l’anno scorso, immediatamente divisivo, un altro cavallo di ritorno. La situazione è drammatica, Pradè aveva paura di finire in Serie B, perché è un uomo di calcio e se n’era accorto. Io andrei a prendere un direttore generale, perché non può pagare solo il ds, come Gandini, poi il direttore sportivo e l’allenatore. Deve decidere Commisso, se non è in grado venda”.