Bucchioni: "A Vanoli è mancato il coraggio, in Europa i giovani giocano titolari già a 18 anni"
Il giornalista è tornato sul caso legato al mancato ingresso in campo di Braschi
Il giornalista Enzo Bucchioni, intervenuto ai microfoni di Radio Sportiva, ha lanciato un duro affondo contro la gestione dei giovani nel calcio italiano, soffermandosi in particolare sul caso di Tommaso Braschi. Secondo Bucchioni, il problema principale risiede in una mentalità conservatrice che impedisce il salto di qualità: "Bisogna cambiare approccio", ha esordito il giornalista, citando il Bayern Monaco come modello di riferimento. "Perché la squadra più forte d'Europa lancia i giovani e noi no? La differenza è che loro li coltivano con l’obiettivo di buttarli in campo, non per lasciarli in panchina".
Il cuore della polemica riguarda la recente gestione di Braschi, capocannoniere della Primavera viola, rimasto spettatore non pagante nonostante l'emergenza offensiva della Fiorentina. "Guardiamo cosa è successo: la squadra era senza Kean e Piccoli, eppure Braschi non ha giocato un minuto dopo essersi scaldato per tutta la gara", ha incalzato Bucchioni, criticando implicitamente le scelte di Vanoli.
Per il giornalista, l’alibi dell’inesperienza non regge, specialmente a fronte di una situazione di classifica rassicurante: "La Fiorentina è praticamente salva. Se un ragazzo di vent'anni non può giocare nemmeno in un contesto di emergenza totale e senza pressioni di classifica, allora significa che non vogliamo farlo crescere davvero. Dire che non è pronto è solo un modo per prenderci in giro".