Fabregas sulla Serie A: "In Italia troppe partite da 0-0 e 1-0, spesso non si capisce cosa stia succedendo"

L'allenatore del Como critica l'approccio tattico del campionato italiano e rilancia la sua idea di calcio

06 giugno 2026 23:07
Fabregas sulla Serie A: "In Italia troppe partite da 0-0 e 1-0, spesso non si capisce cosa stia succedendo" -
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Cesc Fabregas non usa giri di parole e, in un’intervista a The Athletic, torna a criticare il calcio italiano. Il tecnico del Como sottolinea le difficoltà nel vincere in Serie A: "Ci sono tante partite da 0-0 o 1-0, le squadre cercano di annullarti difendendo e pressando più che attaccare". Un’analisi netta, maturata anche confrontando il campionato italiano con Bundesliga, Liga e Premier League, dove – spiega – gli stili di gioco risultano più riconoscibili e strutturati.

Vincere in Italia è difficile. Ci sono molti 0-0 e 1-0. Qui le squadre cercano di annullarti difendendo e pressando, non attaccando. Fidatevi, analizzo molto il calcio. Guardo la Bundesliga, la Liga e la Premier League. Le squadre si difendono in modo molto, molto diverso rispetto a come fanno in Italia. Quando guardi le squadre di Premier, vedi una struttura. Vedi cosa cercano di fare. Vedi lo stile che vogliono imporre. Qui, molte volte, è impossibile capire cosa sta succedendo. Ecco perché bisogna prestare molta attenzione ai dettagli

Fabregas ribadisce così una linea già emersa durante la stagione, tra cui il botta e risposta con Allegri dopo Como-Milan. Lo spagnolo insiste sull’importanza dei dettagli e sulla difficoltà di leggere certe partite in Italia, spesso più tattiche che propositive.

Non solo critica: l’ex centrocampista mette al centro anche il lavoro con i giovani, spesso poco valorizzati nel calcio italiano. "Credo in loro ciecamente: quando un allenatore si fida, ottiene sempre il massimo", spiega, aggiungendo come sia fondamentale conoscere prima la persona e poi il calciatore.

Il settore giovanile è fondamentale. Dobbiamo lasciare che il talento sia libero di circolare e crescere, con visione, ma soprattutto pazienza. Anche oggi a Como siamo molto lontani dal calcio che io ho in mente, per questo abbiamo bisogno di allenarci tanto e di tempo per sbagliare. Tutti vogliamo vincere, ma la pazienza e il tempo sono fondamentali e nel calcio non sempre ci sono"

Infine, un passaggio sul metodo di lavoro: centralità del dialogo, attenzione alla sfera personale e collaborazione stretta anche sul mercato. "A volte i club prendono giocatori senza coinvolgere l’allenatore: invece è lui che deve svilupparli e migliorari". Linea chiara, senza diplomazia: firmato Fabregas.

Lo riporta www.eurosport.it/