Bernardeschi: “Metto il cuore per la Fiorentina. Voglio alzare un trofeo qui, ci proveremo da matti”

"Un anno fa con tutte queste voci di mercato sarei andato in confusione, adesso no. La Juventus si può battere" così Bernardeschi alla Repubblica

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Firenze, stadio Artemio Franchi, 12.12.2016, Fiorentina-Sassuolo, Foto Fiorenzo Sernacchioli. Copyright Labaroviola.com

Federico Bernardeschi ha rilasciato un’intervista alla Repubblica, queste le sue parole

Cosa è cambiato da quelle parole di Sousa che diceva di vederla in confusione?
“Mi spiegò cosa voleva dire. Che non ero concentrato come voleva lui. E aveva ragione: venivo dall’Europeo, un’esperienza pazzesca. Mi c‘è voluto un po’ per rimettere la testa al 100% sulla Fiorentina. Ma ci sono riuscito».

Roberto Baggio ha detto che Bernardeschi è un grande talento.
«Non ci volevo credere. Lui, il calciatore italiano più forte di sempre che parla di me. Roba da matti».

Altro dieci: di Antognoni che dice? Da poco è diventato un suo dirigente.
«Sono cresciuto qui, dove se non hai visto Antognoni devi per forza studiartelo su youtube. Per me lui è l’eleganza. Assoluta e naturale: della corsa, dei movimenti, del gesto tecnico e atletico».

È difficile crescere come una specie di predestinato? Tutti a dirti: ma come sei bravo.
«Venire da una famiglia operaia ti obbliga a rispettare le regole del sacrificio. Non avere talento può sembrare triste, ma averlo e sprecarlo lo è molto di più»

Che ne pensa della Nazionale?
«Siamo un laboratorio. Ma siamo destinati a toglierci delle soddisfazioni a stretto giro. Lo sento. Ci sono un sacco di giovani forti. Il calcio italiano sta rinascendo».

E anche i club sono tornati a credere nei nostri giovani.
«Era l’ora. E ne stanno crescendo di nuovi. Qui c’è Federico Chiesa, uno che farà parlare di sè».

Lei con il suo allenatore che rapporto ha?
«Quando aveva appena firmato per la Fiorentina mi chiamò. Mi disse quattro parole: io credo in te. Non le dimenticherò mai».

Arriva la Juventus.
«Ci stiamo preparando. Sono i più forti, solidi, hanno qualità e mentalità. Hanno Dybala e tutti gli altri. Però noi siamo la Fiorentina e su questo costruiremo la nostra voglia di sorprendere».

L’obiettivo della Fiorentina?
«Alzare un trofeo. Ci proveremo. Ci proverò».

E intanto Bernardeschi giocherà anche sui titoli di calcio mercato. Non sarà facile.
«Ma io alla Fiorentina devo tutto e per questo penso solo a essere lucido e a separare il lavoro sul campo dai discorsi sul futuro. Forse un anno fa sarei andato in confusione, ora no: ora saprò dare tutto quello che ho per la mia gente. Mettendoci sempre il cuore, perché sono fatto così». Conclude Federico Bernardeschi.

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