18 Settembre 2021 · 13:29
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Beldì: “Esonero Iachini? Mi fido dei dirigenti viola. La Fiorentina non è coesa, le qualità individuali ci sono”

"Questa Fiorentina mi ha depresso"

Le scorie per l’ennesima brutta prestazione della Fiorentina non sono ancora smaltite. In città l’aria è sempre più pesante intorno all’allenatore Beppe Iachini. Nemmeno Paolo Beldì, sempre ottimista e positivo, ha ritrovato il sorriso dopo l’avvio di stagione incerto della squadra. Regista della storica trasmissione «Quelli che il calcio», faceva sempre risuonare l’inno di Narciso Parigi quando la squadra segnava.

Beldì, come va dopo Roma?

«L’umore è pessimo, non potrebbe che essere così. Sono sportivamente depresso. Mi fa rabbia questo risultato, come il fatto che avremmo potuto vincere a San Siro contro l’Inter e anche a Cesena quando lo Spezia ha rimontato i due gol di vantaggio che avevamo. Soprattutto a Milano avevo visto una bella squadra ma poi non abbiamo raccolto nulla, quindi oggi non sono contento».

Secondo lei ci sono colpe ben precise?

«Io non sono nello spogliatoio, non lo vivo quindi non posso saperlo. Devo dire che però nella squadra i singoli ci sono, vedo delle qualità individuali che sono molto interessanti. Allo stesso tempo ammetto che la partita contro la Roma è stata un vero e proprio passo indietro. Mi viene in mente una celebre figura del nostro calcio per indrare la situazione».

Prego.

«Ad Angelo Massimino, presidente del Catania, dissero che mancava l’amalgama fra i giocatori e lui rispose chiedendo dove potesse comprarla. Ecco, alla Fiorentina mi sembra che in questo momento manchi proprio questo. Ci sono tanti singoli di qualità ma non vedo la coesione, il gruppo. Per fortuna possiamo aggrapparci anche ai senatori, quei giocatori esperti che nelle difficoltà possono dare una mano: penso a Ribéry, Callejon, Bonaventura e anche a Borja Valero».

La società ha confermato la fiducia a Iachini anche per la partita di Parma, buona parte dei tifosi invece invocavano il suo esonero?

“Io mi fido ciecamente dei dirigenti. Non essendo all’interno non possiamo sapere come stanno le cose. Vivendo il quotidiano, invece, loro vedono aspetti e dettagli che per noi sono impercettibili da fuori. Per questo motivo, secondo me, in questo momento è corretto affidarsi alle loro valutazioni senza interferire e alimentare polemiche. Ho letto tante opinioni, anche troppe. Io non voglio crearne ulteriori e quindi credo sia giusto lasciare che ognuno faccia il proprio lavoro con serenità”. Lo scrive il Corriere Fiorentino.

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