La città di Barcellona aspetta Antognoni, «forza Antonio, forza Antonio». Sì, in Catalogna, dove c’è un club di tifosi viola. I soci sono una settantina, con a capo Sandro Pieralli e Francesco Luti Mazzolani, insegnante e scrittore anche di vicende della Fiorentina. Luti ha scritto un libro dal titolo «A testa alta, il cammino del Sarrià» in cui troviamo anche queste parole su Antognoni: «Il calciatore correva a testa alta col pallone ai piedi. Esordì a 18 anni, è un uomo trasparente di alti principi» La sede del club barcellonese è nella zona del Sarrià, ovvero di quello che era uno degli stadi di Barcellona.
Non grande come il Camp Nou, ma storico. Sono passati tanti anni, questo è vero, ma chi ama il calcio e lo segue, ha ancora in mente e magari davanti il Sarrià. Detto per chi non lo conosce, o meglio non lo conosceva, fu sede di due partite dell’Italia di Bearzot lungo la strada del titolo mondiale. Fu lì che Paolo Rossi e compagnia batterono sia il Brasile sia l’Argentina, prima di affrontare la Germania a Madrid. Il Sarrià è stato demolito, ora ci sono alcune costruzioni e un parco pubblico. E lì che il club viola ha la sede.

Sono soci appassionati, tanto è vero che guardano sempre le partite dei viola in tv. Si riuniscono in una pizzeria, e secondo il proprietario le loro grida di gioia basterebbero per cuocere le pizze. Il club a sta per compiere un anno. Ci saranno varie iniziative, la più significativa potrebbe essere la presenza di Antognoni.

La Nazione

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