Baldini: "Grosso va esonerato subito per il suo bene, riprenderei anche Vanoli al suo posto"

Il giornalista ha criticato il tecnico viola

05 settembre 2026 20:23
Baldini: "Grosso va esonerato subito per il suo bene, riprenderei anche Vanoli al suo posto" -
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La sconfitta incassata contro il Torino lascia strascichi pesantissimi in casa Fiorentina, trasformando il malcontento dell'ambiente in una vera e propria contestazione tecnica e societaria. A dare voce alla frustrazione della piazza ci ha pensato il giornalista Enzo Baldini, intervenuto ai microfoni del Pentasport su Radio Bruno con un attacco a tutto campo che non ha risparmiato nessuno, dalla manovra di gioco alla gestione del calciomercato, fino alla conduzione della panchina.

L'analisi di Baldini parte da una constatazione impietosa sullo stato di forma dei gigliati, messi a confronto con il recente passato per evidenziare un regresso tattico preoccupante. «Questa Fiorentina è ancora più brutta di quella dell’anno scorso, il gioco di questa squadra non esiste. Questa squadra non c'é, non ha gioco né un'identità», ha spiegato il giornalista, spostando subito dopo il mirino sulle decisioni operative dell'area tecnica. «Paratici ha dato via Kean, centravanti della Nazionale, perché aveva un ingaggio pesante, ma allo stesso tempo tiene De Gea, ormai irriconoscibile. Perché Kean è stato ceduto e De Gea no?».

Nemmeno l'effimero vantaggio ottenuto contro i granata è servito a mascherare i limiti mostrati durante la sfida, evidenziando le difficoltà della guida tecnica nella lettura dei momenti chiave del match. «La Viola va in vantaggio grazie ad una papera di Perri e Grosso, nel momento di difficoltà, non capisce che andavano inserite forze fresche», ha incalzato Baldini, giungendo a una conclusione drastica sul futuro dell'allenatore. «Penso che vada esonerato per il suo bene. È vero che l’ha preso Paratici, ma allora il direttore dovrebbe dirci quando intende cambiare rotta. Mi andrebbe bene anche il ritorno di Vanoli». Il clima attorno al club resta rovente e la palla passa ora alla dirigenza, chiamata a decidere se confermare la fiducia al tecnico o accogliere il grido d'allarme per un immediato cambio di rotta.