Sulla Nazione ecco l’articolo di Niccolò Casalsoli che parla di Babacar e della sua grande occasione di oggi:

Alla vigilia della gara contro il Chievo Sousa se lo è coccolato, lodandolo per atteggiamento e impegno. E’ un’occasione d’oro quella di oggi per Babacar. La squalifica di Kalinic riconsegna al Bentegodi una maglia da titolare al senegalese. Roba eccezionale, da segnare sul calendario, visto il ruolo chiave che riveste Kalinic nelle gerarchie di Sousa e la prolificità dello stesso attaccante croato. Le strade di Kalinic e della Fiorentina sembravano sul punto di separarsi. Invece la Cina adesso è ancora più lontana: Nikola non si muove e di conseguenza la prospettiva di giocare con più continuità per Baba diventa sempre meno concreta. Almeno di non mettere in difficoltà Sousa a suon di gol, come già fatto nei primi due mesi di stagione.

I gol in campionato a Torino e a Udine aprirono il dibattito sul modulo: perchè non provare Babacar accanto a Kalinic? L’esperimento delle due punte fu però presto archiviato, come succede spesso agli esperimenti. Baba si riaccomodò in panchina, ma nei mesi successivi ha continuato a segnare spesso quando è stato chiamato in causa. Specie in Europa League, ma anche in campionato. L’ultima volta è stata il 4 dicembre. Palermo battuto in pieno recupero proprio grazie a un gol marchio di fabbrica del prodotto del vivaio viola: zampata in piena area di rigore e esultanza matta per ricevere l’abbraccio del parterre di tribuna. Una bella scene, che i tifosi viola sperano di poter bissare presto. Da quel gol, più nessuna presenza in campionato.

A Verona, Baba sarà il punto di riferimento dell’attacco. Chiuderà il triangolo della ‘BBC’ del vivaio. Babacar, Bernardeschi e Chiesa. Tre giocatori che rappresentano il presente, ma soprattutto il futuro della Fiorentina. Il tifoso numero 1 di Baba è ancora una volta Bernardeschi, pronto a servirlo e a esultare per un gol del ‘vecchio’ compagno delle giovanili. Il numero 10 sta attraversando un momento di forma fantastico. Il ritmo è quello del 2016: dopo il gol qualificazione al Chievo in Coppa, la buona prestazione contro la Juventus. Discorso simile per Chiesa, travolto dopo la fantastica prestazione di domenica scorsa da un oceano di complimenti. Sousa dovrebbe riproporlo come cursore di destra. Ormai nelle gerarchie, ‘Chiesino’ ha sorpassato Tello, ma attenzione alle sorprese, soprattutto considerando l’importantissima partita di Coppa Italia di martedì. Chi non rischia il posto è sicuramente Baba, ancora lui. Un gol per mettere in difficoltà Sousa e spingere la Fiorentina in alto: ecco l’obiettivo di giornata. La missione di Verona è lanciata.