Due anni dopo possiamo tranquillamente dirlo, Vincenzo Montella due anni fa ci aveva visto lungo e ha avuto terribilmente ragione. La Fiorentina di Montella era squadra bella da vedere e vincente, una squadra che è sempre arrivata ad un passo dalla gloria. Ad un passo dal terzo posto, ad un passo dalla Coppa Italia persa in finale, ad un passo dalla finale l’anno successivo, ad un passo dalla finale di Europa League.

Insomma a quella Fiorentina bella e divertente è sempre mancato qualcosina per raggiungere davvero qualcosa di grande. Montella fece alla società richieste precise, voleva un programma chiaro e un salto di qualità, pochi ritocchi ma decisivi, considerava chiuso quel ciclo pronto per cominciarne un altro. Quando non ha ricevuto risposte positive a quel punto il divorzio è stato imminente. La società infatti non ha creduto al tecnico facendo intendere che si stava sbagliando di grosso e puntando il dito contro di lui. Montella a quel punto disse anche frasi come: “I tifosi non devono essere arrabbiati perché questa è la dimensione della Fiorentina adesso”

Molti non capirono il tecnico e se la presero con lui. Iniziò la solita commedia dei soliti giornalisti che iniziarono a scrivere contro Montella. Una vecchia storia tanto brutta quanto vera e vergognosa.

Oggi dopo due anni aveva ragione lui. La società non ha più saputo investire e fare acquisti veri, ci sono stati cessioni pesanti e zero colpi, il ciclo è praticamente finito ma se ne sono accorti tutti solo adesso.

E adesso la Fiorentina ne esce con le ossa rotte, a febbraio senza alcun obiettivo da raggiungere e con una piazza che ormai è esplosa contro una proprietà che da qualche anno ha smesso di remare nella parte giusta.
Flavio Ognissanti

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