Bucciantini: "Atta è una mezzala che sembrava fuori dal livello della Fiorentina, è un giocatore da Champions"

Il commento di Marco Bucciantini sull'arrivo di Arthur Atta alla Fiorentina; un colpo importante che riaccende l'entusiasmo dei tifosi

09 luglio 2026 19:31
Bucciantini: "Atta è una mezzala che sembrava fuori dal livello della Fiorentina, è un giocatore da Champions" -
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Marco Bucciantini ha commentato all'interno de "Il Pentasport" di Radio Bruno, l'acquisto odierno della Fiorentina che ha chiuso con l'Udinese per il centrocampista Arthur Atta

Sull'arrivo di Atta:
"Oggi è stato un risveglio diverso, oggi il popolo viola ha avuto un risveglio che non conosceva da tantissimo tempo. La notizia che serve a cambiare un pensiero collettivo e che infonde ottimismo e creano ambiente. E' un giocatore che sembrava fuori livello della Fiorentina e forse anche della Serie A e forse non è stato neanche trattato da Paratici.
E' la classica notizia che ha procurato invidia ai tifosi delle altre squadre, Atta è la mezzala che volevano tutte le squadre, anche quelle di Champions League. Quando è stato bene è stato un centrocampista dominante, dalla difesa all'attacco".

Sul paragone con Rui Costa:
"No è un altro tipo di giocatore, Rui Costa era un masticatore della palla, tratteneva l'azione e la ridistribuiva. Atta in quel tipo di calcio sarebbe stato un n. 8, rispetto a Bellingham è più centrocampista ma rispetto a Rui Costa ha più strappo e più gamba".

Sulle cifre dell'operazione:
"Bisogna vedere tante cose, tante squadre hanno ingaggio di partenza più alti. La Fiorentina poteva pagare il cartellino, guardate il Napoli che non ha chiuso un'operazione. L'anno che sei fuori dalle coppe è forse l'anno giusto per investire un po' di più. Le operazioni come Atta sono le operazioni che dovrebbe fare la Fiorentina, accumulare giocatori che poi non puoi mettere tutti insieme non è una cosa buona. Adesso ovviamente la Fiorentina dovrà sfoltire a centrocampo perché sono in tanti però è un'operazione giusta per le ambizioni della squadra".

Sul modulo:
"Avevamo capito che c'era ottimismo dopo il viaggio in America. Spendete e poi vendete è lo slogan che è emerso dalla spedizione di Paratici e Ferrari. Se arrivano 3-4 grandi acquisti al fronte di una decina di cessioni diventa il mercato perfetto se non partono i big. Se arriva Thorsvedt mancano 1-2 esterni di attacco e poi ci siamo per giocare una sola competizione. Poi c'è da fare tutte quelle cessioni, la Fiorentina non riuscirà a vendere tutti quelli che vuole vendere. Penserei ad un giocatore in uscita dalle big come Cabal che potrebbe essere un'operazione da affondare nelle prossime settimane"