Il presidente dell’Atf (Associazione tifosi Fiorentina) Federico De Sinopoli ha parlato a Radio Blu della situazione venutasi a creare tra la curva e i Della Valle. “Il comunicato della curva – commenta – è stato scritto dopo alcuni confronti tra i rappresentanti. Esprime tre concetti: il primo è che giocatori non hanno alibi, perché i tifosi sono con loro. Il secondo: Corvino ha fatto il massimo. Il terzo: anche se la società è stata molto brava per la festa dei 90 anni, hanno un modo troppo distaccato di fare calcio, che inaridisce la passione dei tifosi”.

L’intervento prosegue: “Il tifoso della curva pensa che il valore aggiunto sia la passione che questa città ci mette da sempre, mentre da alcuni anni a questa parte siamo a parlare sempre di cifre, numeri, Iban e una parte di tifosi non lo accetta. Il comunicato è scritto perché in 15 anni il proprietario non ha legato con una fetta di città. ADV può rispondere al comunicato, anzi sarebbe auspicabile, soprattutto verso la città più che verso i giornalisti ma non basta la dichiarazione in due minuti data sul ciglio della strada a Moena, serve un dibattito più ampio e lungo per fare un bilancio di 15 anni della loro gestione. I successi non sono arrivati: è arrivato un buon bilancio di piazzamenti, ma le contestazioni fanno parte del calcio. Bisogna fare una analisi seria e non di pancia. Nel 2002 il nome Della Valle non era identificato in un luogo preciso, adesso sono volti noti grazie anche al calcio e lo devono riconoscere. Fa parte dell’uomo pubblico essere anche criticato, invece il rischio è che la proprietà risponda al comunicato in tono umorale. Il confronto manca, non può essere circoscritto in due minuti, ma ho la sensazione che la proprietà risponda di pancia”.