Antognoni: "98/99 scudetto sfumato? s'infortunò Batistuta ma non avevamo la rosa per vincere"
L'ex capitano viola ripercorre la sua lunga storia con la Fiorentina: dall'addio nel 1987 alla retrocessione, fino alla stagione del titolo sfumato e ai retroscena di mercato
Giancarlo Antognoni è tornato a raccontare alcuni dei momenti più significativi della sua lunga esperienza alla Fiorentina. Nel corso di un'intervista concessa a Il Foglio, la storica bandiera viola ha ripercorso il suo addio da calciatore, gli anni vissuti da dirigente e alcune delle stagioni più importanti del club, soffermandosi anche sul campionato 1998-99, quando la squadra di Trapattoni coltivò il sogno scudetto.
L'addio alla Fiorentina e il trasferimento in Svizzera
Antognoni ha spiegato le ragioni che lo portarono a lasciare Firenze nel 1987, una scelta maturata dopo il grave infortunio che aveva segnato la parte finale della sua carriera.
"Nel 1987 lasciai la Fiorentina perché calcisticamente non ero più quello di prima e non volevo essere un peso per il club, quando si presentò il Losanna mi sembrò la cosa giusta da fare. Mi sarebbe piaciuto giocare assieme a Roberto Baggio, su cui la Fiorentina cominciò a puntare dopo il mio addio, ma dopo l'infortunio a tibia e perone e alla soglia dei trentatré anni andare a giocare in Svizzera mi parve un'opportunità da cogliere".
La retrocessione e gli anni con Cecchi Gori
L'ex dirigente viola è tornato anche sulla dolorosa retrocessione della Fiorentina, ricordando le scelte che, a suo giudizio, pesarono sul destino della squadra. Ha poi svelato alcuni retroscena di mercato dell'epoca.
“Quando retrocedemmo con me e Chiarugi in panchina vennero commessi molti errori, consigliai determinate cose a Vittorio Cecchi Gori ma lui scelse di fare diversamente. Sembrava impossibile retrocedere, ma purtroppo andò così. Quando acquistammo Rui Costa, ci andammo decisi e lo prendemmo anche se c'erano altre squadre interessate. Eravamo molto vicini anche a Thuram, ma il Monaco scelse di non venderlo e l'anno dopo arrivò al Parma”.
Il rimpianto per lo scudetto del 1998-99
Infine Antognoni ha analizzato la stagione che vide la Fiorentina chiudere il girone d'andata al primo posto prima di perdere terreno nella corsa al titolo. Secondo l'ex capitano, gli infortuni e una rosa non sufficientemente profonda impedirono ai viola di arrivare fino in fondo.
“Siamo stati campioni d'inverno, poi Batistuta si infortunò e Edmundo se ne andò in Brasile. Non avevamo la rosa per vincere il campionato: con i titolari sì ma nel calcio non si gioca solo in undici”.