Queste le parole rilasciate a La Gazzetta dello Sport da Andrea Sottil su suo figlio Riccardo: “Aveva solamente cinque anni quando mio figlio vestita il nostro cane con le maglie di diverse squadre che gli avevo regalato. Riccardo faceva finta di essere il suo idolo CR7e lo sfidava. È difficilissimo sfidare un cane per impedirgli di prendere il pallone, così ha imparato a dribblare. Mio figlio ha personalità da sempre, hanno cercato di mettergli addosso etichette sbagliate ma per fortuna ora ha trovato Montella, il suo goal con il Galatasaray è frutto dei suoi insegnamenti, il taglio in verticale è nei suoi moduli. Pioli non lo considerava perchè lo riteneva pigro e ancora indietro. Ora ha imparato la fase difensiva anche se resta un calciatore offensivo. Avrei avuto anch’io qualche problema a marcare lui, è imprevedibile”. Piace molto a tutti in casa viola, è lui l’alternativa a Chiesa. Il Pescara ha provato a prenderlo a titolo definitivo ma resta a Firenze.