Amoruso: "Per sostenere il gioco viola, ci vorrebbe uno come Amrabat a centrocampo con Fagioli"
L'ex difensore ha detto la sua sull'assetto della Fiorentina
n vista del big match contro la Juventus, l'ex difensore viola Lorenzo Amoruso è intervenuto ai microfoni di Radio Bruno per analizzare il momento della Fiorentina, soffermandosi sulle criticità tattiche della squadra e sulle chiavi per affrontare i bianconeri.
La crisi del reparto arretrato
Amoruso ha espresso forti perplessità sulla tenuta difensiva della formazione di Paolo Vanoli:
"Faccio davvero fatica a individuare un difensore che finora abbia convinto appieno. Il problema però non riguarda solo Dragusin: è proprio il sistema di gioco a non tutelare i centrali, rendendo la fase difensiva a tratti orribile. Non si tratta soltanto dei singoli, per quanto le disattenzioni individuali pesino e risultino particolarmente evidenti in questa fase. In un contesto ben organizzato l'errore del compagno viene assorbito, mentre qui assistiamo a troppi sbandamenti e a calciatori che si limitano al compitino. Serve un lavoro profondo: mi sorprende non vedere in rosa un difensore più pragmatico, che badi alla sostanza senza prendersi rischi inutili in impostazione. Ranieri, dopo una buona prova, ha collezionato diverse disattenzioni: in questo momento valutare i singoli è complesso, ma ci vorrebbe il coraggio di scegliere la semplicità".
L'equilibrio tattico a centrocampo
L'analisi si è poi spostata sul centrocampo e sulla sostenibilità di un assetto a trazione anteriore:
"Nel 4-2-3-1 servirebbero due mediani di posizione, capaci di garantire copertura ed equilibrio senza spingersi in sovrapposizione come terzini-ali. Solo così si può sostenere un quartetto d'attacco formato da Mastantuono, Pedro Gonçalves, Njie e Pellegrino. Non dimentichiamo poi il rientro di Atta, che andrà ad arricchire un reparto composto da cinque elementi. Alla Fiorentina servirebbe un profilo alla Amrabat, un frangiflutti in grado di fare grande schermo davanti alla difesa".
La sfida con la Juventus e la chiave tattica
In conclusione, Amoruso si è proiettato sull'imminente scontro diretto con i bianconeri:
"Fiorentina-Juventus è da sempre una gara speciale. In carriera non sono mai riuscito a vederla da giocatore, a eccezione di un'amichevole ai tempi del Bari in cui segnai a Rampulla da cinquanta metri. I viola sanno che questa sfida rappresenta uno spartiacque stagionale fondamentale, forse ancor più della gara di Reggio Emilia. La Juve non attraversa un momento brillante e si porta dietro diverse problematiche: per questo punto sull'intraprendenza e sull'incoscienza dei giovani. A Sassuolo Pedro Gonçalves ha giocato sempre a due tocchi, togliendo tempo di giocata e riferimenti agli avversari: è un atteggiamento che anche Mastantuono dovrebbe adottare con maggiore continuità".