Amoruso duro: "Comuzzo non ha la personalità per reggere Firenze, deve andare in prestito da qualche parte"
L'ex difensore viola ha parlato di Pietro Comuzzo reduce da una brutta stagione
Durante il suo intervento al Pentasport su Radio Bruno, Lorenzo Amoruso ha analizzato i principali argomenti del mercato e della squadra viola. L'ex difensore ha aperto con una valutazione su Viery, il cui trasferimento a Firenze è stato da poco reso ufficiale: "Ha una tecnica discreta e ottimi tempi di lettura sul campo. L'incognita principale sarà il suo impatto con il campionato italiano. Storicamente molti centrali brasiliani si sono imposti da noi grazie a un'attitudine naturale per il gioco, abbinata a quell'aggressività agonistica che alla Fiorentina è mancata parecchio di recente, soprattutto nel reparto arretrato. Le mie aspettative andavano proprio verso un innesto con queste peculiarità, quindi ritengo che l'identikit sia ideale".
Amoruso si è poi soffermato sulla programmazione futura del club: "Non prevedo una stagione di passaggio, quanto piuttosto un percorso di crescita focalizzato sul domani. Bisogna ricostruire partendo da fondamenta diverse da quelle della passata stagione, in cui lo standard era davvero ridotto al minimo e che ora salirà inevitabilmente. La rosa va integrata con tasselli decisivi e in grado di fare la differenza, inserendo anche forze fresche. Non credo che la dirigenza punti fin da subito a posizioni fisse come la quarta o la quinta piazza; l'obiettivo è progredire di settimana in settimana per trovare stabilità e dare vita a un gruppo con una precisa filosofia di gioco, capace di reggere l'urto in ogni situazione".
Sul tema delle corsie laterali, l'ex calciatore ha puntualizzato: "A gennaio ci si è mossi sulle opportunità del momento, e chi è arrivato ha comunque offerto un contributo dignitoso. In questa sessione estiva, invece, gli esterni vanno scelti seguendo i dettami tattici del mister. Nel corso della sua esperienza a Sassuolo, Grosso ha valorizzato moltissimo le fasce. I profili accostati finora alla Fiorentina sono di livello: elementi dotati di accelerazione, abili nell'uno contro uno per creare l'uomo in più e provvisti di carattere. Tra questi c'è Cancellieri, che pur essendosi adattato a fare l'ala a Empoli non nasce propriamente in quel ruolo".
Un giudizio positivo è arrivato anche per la pista Thorstvedt: "La riuscita dell'affare sarà legata alle pretese economiche del Sassuolo, ma parliamo di una pedina che farebbe comodissimo. Conosce il calcio italiano, garantisce equilibrio sia in copertura che in fase offensiva e mantiene sempre un rendimento costante. È un giocatore intelligente: se non è al top della condizione gioca con semplicità, lavora per la squadra e recupera un gran numero di contrasti. Resta da capire, ovviamente, come la dirigenza vorrà gestire l'abbondanza a centrocampo".
In chiusura, Amoruso ha espresso qualche perplessità sulla gestione di Comuzzo: "Mi sarei aspettato un segnale caratteriale che sul terreno di gioco non si è visto. Al contrario, in Nazionale ha mostrato una fluidità maggiore, e questo mi lascia perplesso. Resta da capire se il problema riguardi la gestione dell'ansia da prestazione legata alla piazza di Firenze o l'assenza di una guida solida al suo fianco nel pacchetto difensivo, dato che non mi sembra ancora un giocatore di grande personalità. Nello scenario attuale, la soluzione migliore sarebbe cederlo temporaneamente per permettergli di accumulare minuti altrove".