Allegri: "Favasuli ha avuto un impatto che non ci aspettavamo, siamo fieri della convocazione"
Il terzino azzurro torna a Firenze dove è cresciuto
Alla vigilia del delicato impegno al Franchi contro la Fiorentina, Massimiliano Allegri è intervenuto nella consueta conferenza stampa della vigilia da Castel Volturno per tracciare la rotta in casa azzurra. Un incrocio fondamentale che chiude il primo blocco di campionato prima della sosta per le Nazionali, in un ambiente tradizionalmente ostico come quello fiorentino.
Un passaggio significativo della conferenza è stato dedicato alle soddisfazioni arrivate dal vivaio e dalle recenti chiamate in azzurro:
«Siamo davvero felici per Vergara, la società deve essere orgogliosa del suo approdo in Nazionale maggiore. È un ragazzo che si è distinto notevolmente già nella passata stagione e sta continuando a evidenziare una maturazione costante, sia sotto il profilo tattico che tecnico. Lo stesso discorso vale per Favasuli, convocato con l'Under 21: queste chiamate rappresentano un enorme motivo di vanto per tutto il club e testimoniano l'ottimo lavoro svolto nel valorizzare il nostro patrimonio».
Gestione dei giovani: «Niente pressioni, guidano i senatori»In chiusura, Allegri ha voluto blindare le giovani promesse da un eccesso di aspettative, redistribuendo le responsabilità all'interno dello spogliatoio:«Sono sincero: credo che nessuno di noi si aspettasse un impatto di questa portata tra la gara contro l'Arsenal e quella con il Bologna. Non è una mera questione tecnica, ognuno deve semplicemente compiere un percorso naturale senza alcuna forzatura. Parliamo di ragazzi che vantano ampi margini di miglioramento e che devono essere lasciati tranquilli e sereni, esattamente come avevo sottolineato per Vergara un paio di settimane fa.Le responsabilità non devono gravare sulle loro spalle, ma su quelle dei calciatori più esperti che hanno il compito di guidare la squadra. I più giovani devono limitarsi a portare sul campo energia ed entusiasmo, contagiando il resto del gruppo. Le qualità fisiche e tecniche non mancano di certo, ma si tratta di una regola che vale per tutti».