La Nazione racconta la vicenda di Gonzalo Rodriguez e del suo rinnovo di contratto:

Se non fosse che, una volta tanto, il Tianjin Quanjian non c’entra nulla, potremmo tranquillamente scomodare la lunghissima ed invalicabile muraglia cinese per spiegare in altri termini quello che da settimane resta l’ingombrante ostacolo tra la Fiorentina e Gonzalo Rodriguez a proposito del rinnovo di contratto del centrale argentino. Le trattative tra il direttore generale dell’area tecnica Pantaleo Corvino ed il manager del capitano viola, del resto, si sono interrotte ormai lo scorso 30 novembre, quando – al termine di un secondo meeting al centro sportivo con la dirigenza viola José Raul Iglesias ha dichiarato di punto in bianco di non voler prendere in considerazione l’offerta della Fiorentina per il prolungamento del suo assistito, che comprendeva una riduzione di circa il 25% del suo attuale ingaggio più la prospettiva di restare in viola fino al giugno 2019 in base alle presenze che Gonzalo avrebbe collezionato a partire della prossima stagione.

Una proposta, quest’ultima, respinta pronti-via al mittente e sulla quale né la Fiorentina né il procuratore dell’argentino sono tornati ad aggiornarsi, a distanza di quasi due mesi. E adesso il tempo stringe davvero. Anche perché Gonzalo, di questo passo, non solo si svincolerà a parametro zero al termine di questo campionato ma in linea teorica tra poco più di dieci giorni (per la precisione dal 1° febbraio) potrebbe già liberamente firmare con un qualsiasi altro club.

Una via che sembra ormai essere deciso a percorrere il manager dell’argentino, che è tornato a parlare della vicenda legata al rinnovo del numero 2 viola: «In questi mesi non ho ricevuto nessuna telefonata da parte della Fiorentina e questo comportamento mi fa pensare che ormai al club non interessi più formulare una proposta di rinnovo per Gonzalo. Da tempo peraltro stiamo valutando varie proposte e sono certo che entro un mese definiremo tutto con una nuova squadra».

Più che stallo dunque, quella attuale è una situazione davvero gelida. Le società in ballo sono tante e tra queste restano in prima linea anche le due milanesi, ma sotto questo aspetto Iglesias non si sbilancia: «Sui nomi non voglio dire nulla; quello però che posso confermare è che in tanti hanno chiesto informazioni su Gonzalo e dopo la prestazione di domenica contro la Juventus a maggior ragione». Ad oggi, dunque, i margini per sbrogliare questa intricata matassa sembrano sempre più ridotti all’osso.

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