Ospite di Dietro le quinte sulle frequenze digitali di TMW Radio, l’agente Giuseppe Cioffi, che in estate ha seguito la trattativa per portare alla Fiorentina Vedran Corluka, ha parlato del mancato approdo in viola del difensore croato fresco di rinnovo con la Lokomotiv Mosca: “La trattativa è durata un mese e mezzo, da inizio luglio. Sapevamo che il club viola era in cerca di difensori centrali e abbiamo provato a proporre due profili, Lacroix e Corluka. Da lì è iniziata la vera trattativa, avanzata in varie fasi”.

Qual era la situazione del ragazzo? “La sua situazione è quella di una classica organizzazione lavorativa familiare che poi si affida ad agenzie come noi per organizzare trattative. C’erano anche altre offerte dalla Spagna, ma lui fermò tutto perché voleva andare alla Fiorentina”. La distanza sull’ingaggio è stata determinante? “Corvino ha detto che eravamo molto lontani a livello di ingaggio. Però lo seguiva già nella sua prima avventura come direttore sportivo della Fiorentina. La Lokomotiv viaggiava su 3,5 milioni più bonus, la Fiorentina si è fermata su quel livello. Poi sono intervenuti dei suoi connazionali già in forza ai viola e abbiamo riaperto il discorso. Alla fine è tutto sfumato”. Lo stesso cambio della Lokomotiv ai vertici può aver bloccato l’affare. “C’erano la Fiorentina, l’Espanyol e il Villarreal. I viola si sono fermati a un ingaggio da 1,7 milioni da offrire al giocatore. Stiamo inoltre parlando di un calciatore che va oltre la trentina”.

Fonte Tmw

Comments

comments