Che la frattura fosse profonda e che contenesse interstizi sanguinanti si sapeva. Tra Andrea Della Valle e la Fiorentina le cose non sono più le stesse da un pezzo. Troppo ampio il solco scavato tra il presidente onorario ed il tifo più acceso, quello che – anche domenica scorsa – ha ribadito concetti aspri, scandendoli con cori che ancora una volta ADV non deve aver deglutito.

Così, in un contesto dove sfuma il confine traballante tra amore ed odio, ecco che salta anche una tradizione che non sembrava scalfibile in alcun modo. ADV – e, quindi, anche DDV – non sarà presente alla cena di Natale di domani. Un appuntamento fisso, importante, per il momento e per i contenuti. Per quella voglia di ritrovarsi tutti insieme, tracciare obiettivi e, perché no, dare annunci a sorpresa. Ma di pacchi sotto l’albero, stavolta, nemmeno l’ombra.

Cade nel vuoto, almeno per il momento, l’appello del fratello maggiore a riavvicinarsi al club. Ed anche quel “L’amore di Andrea per la Fiorentina non finirà mai” appare, oggi, distillato da un sentimento di acredine che non accenna ad essere smaltito. L’amore dovrebbe coprire il rancore, già. Per ora, tuttavia, l’ordine delle cose resta invertito.

Paolo Lazzari 

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