È notizia del giorno di come a Roma i tifosi della squadra bianceleste (così sembra ma sono in corso accertamenti del caso ma romanisti o laziali conta poco, ritrovarsi impiccati è sgradevole) si sono spinti fin dove non è più consentito, quello sfottò sfociato in minaccia verso i giocatori della Roma in un atto osceno. Impiccare pupazzi con le maglie di Salah, Nainggolan e De Rossi nei pressi del Colosseo. Un gesto da criminali.

E dopo due anni possiamo tranquillamente ammettere che Salah con il suo passaggio alla Roma ci ha guadagnato “solo” un po più di soldi. Ma nemmeno tanti in più. Alla Roma guadagna tre milioni e mezzo a stagione, l’offerta della Fiorentina per la sua permanenza arrivava fino a 3 milioni annui. Economicamente sarebbe cambiato poco, dal punto di vista dei trofei non sarebbe cambiato nulla.

Alla Roma si è vinto lo stesso che si è vinto a Firenze. Un bel niente. Una Champions non fatta per la sconfitta ai preliminari e un’ Europa League fallimentare questa stagione. Senza pensare allo scorso anno e anno e all’eliminazione subito dopo i gironi. Non molto distante da quanto visto a Firenze.

Per Salah non sono di certo giorni facili, queste minacce fanno riflettere e il giocatore magari starà ripensando alla sua sua scelta di lasciare Firenze e la Fiorentina per la Roma. Con lui magari le cose sarebbero andate diversamente in riva all’Arno soprattutto la stagione scorsa e avrebbe potuto contare su una vita tranquilla e su un’amore smisurato da parte dei tifosi fiorentini.

Lui ha scelto la Roma per vincere, si ritrova senza trofei e con una minaccia forte alla sua persona. Quando un cambiamento peggiora le cose…

 

 

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