Acquafresca: "Conosco Pioli, risolleverà la Fiorentina. Piccoli può diventare importante per la Nazionale"

L'ex attaccante Robert Acquafresca ha parlato a Radio FirenzeViola del momento della Fiorentina e di Roberto Piccoli

16 ottobre 2025 22:30
Acquafresca: "Conosco Pioli, risolleverà la Fiorentina. Piccoli può diventare importante per la Nazionale" - Firenze, Stadio Franchi, 05.10.2025, Fiorentina-Napoli, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
Firenze, Stadio Franchi, 05.10.2025, Fiorentina-Napoli, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
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L’ex attaccante Robert Acquafresca, protagonista in Serie A con le maglie di Cagliari e Bologna, è intervenuto ai microfoni di Radio FirenzeViola per parlare del momento della Fiorentina, del suo ex tecnico Stefano Pioli e della prossima sfida di San Siro contro il Milan. Queste le sue parole:

“Guardo sempre molto calcio, anche se non faccio più parte di quel mondo. Ho avuto tanti allenatori nella mia carriera, tra cui Stefano Pioli, e lo conosco bene: è uno che non molla mai e che sa risollevarsi attraverso il lavoro. Non mi aspettavo che potesse incontrare così tante difficoltà, ma sono convinto che la Fiorentina riuscirà a venirne fuori. Quando arriva un nuovo allenatore servono tempo e pazienza per assimilare idee diverse, e i viola non hanno avuto un calendario semplice in questo inizio di stagione. È normale che tifosi e stampa si aspettassero qualcosa di più, ma sono certo che anche lui si aspettasse risultati migliori”.

L’ex centravanti ha poi parlato del panorama offensivo italiano:

“Ho seguito molto Roberto Piccoli l’anno scorso a Cagliari, credo possa diventare un punto di riferimento sia per la Nazionale che per la Fiorentina. Mi piace perché è un combattente, lavora tanto per la squadra e non si arrende mai. Kean ha fatto benissimo la scorsa stagione, anche grazie a un allenatore come Palladino che lo ha rilanciato. È bello vedere che oggi abbiamo più scelta in attacco: abbiamo vissuto anni di magra, ma ora la situazione è migliorata. Ai miei tempi, anche segnando 15 gol in Serie A, era impossibile trovare spazio in Nazionale: davanti c’erano mostri sacri come Totti, Vieri, Del Piero, Gilardino, Toni, Di Natale, Iaquinta e Inzaghi. Per noi giovani era durissima, anche se c’erano un’Under 21 e una Olimpica fortissime”.