"A Firenze arriverà una Juventus pericolosissima, mi aspetto una squadra affamata di vittoria"

Da Torino sono convinti di ottenere un risultato positivo al Franchi

07 novembre 2026 15:45
"A Firenze arriverà una Juventus pericolosissima, mi aspetto una squadra affamata di vittoria" -
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n vista della delicata trasferta della Juventus allo stadio Artemio Franchi contro la Fiorentina, il giornalista de La Repubblica Emanuele Gamba è intervenuto ai microfoni di Radio Bruno per analizzare il momento di forma della formazione bianconera e fare il punto sulle dinamiche di spogliatoio.

Il momento della Juventus e la posizione di Spalletti

Dopo un periodo di forte appannamento, i recenti successi hanno parzialmente riportato la serenità nell'ambiente torinese:

"La Juventus adesso sta un po' meglio: nelle ultime due uscite, perlomeno dal punto di vista dei risultati, la squadra si è ripresa. Dopo aver toccato il punto più basso nella sconfitta di Genova, ci si aspettava una reazione. La crisi si è parzialmente rientrata così come la precarietà della panchina di Luciano Spalletti. Un eventuale esonero avrebbe comportato pesanti sanzioni economiche e avrebbe segnato l'ennesimo fallimento societario per un club che, per tradizione storica, tende a non sollevare i propri tecnici a stagione in corso. Ciononostante, questa squadra rimane fragile, incostante e capace di qualsiasi exploit o passaggio a vuoto: la sua totale imprevedibilità rende impossibile fare pronostici per la sfida di domani".

La reazione dello spogliatoio e l'adattamento del tecnico

Gamba ha poi rivelato i retroscena che hanno caratterizzato le ultime settimane all'interno del gruppo bianconero:

"Nonostante le difficoltà, mi aspetto che la Juventus disputi una buona prestazione a Firenze. Cos'è cambiato nello spogliatoio? Dopo il ko di Marassi ci sono stati diversi confronti accesi. Inizialmente sembrava esserci una spaccatura tra il tecnico e la rosa, ma la dirigenza ha scelto di fare blocco unico con l'allenatore per dare continuità al progetto. Spalletti si sta arrangiando con un grandissimo spirito di adattamento di fronte a un organico assemblato con qualche difetto di costruzione e falcidiato da assenze pesanti come quelle di Thuram e Yildiz, a cui si aggiunge un Conceição dalle prestazioni altalenanti. Non siamo di fronte alla corazzata degli anni passati, ma la Juve resta un avversario estremamente temibile".

Il fattore giovani: riflettori su Alajbegovic

Con un'infermeria ancora affollata, le fortune della Juventus passano inevitabilmente attraverso l'estro dei suoi giovani talenti:

"Senza diversi titolari, l'attenzione è tutta rivolta ai più giovani e in particolare a Alajbegovic, profilo che tra l'altro era stato accostato alla Fiorentina durante l'ultimo calciomercato. Parliamo di un classe 2007 dal talento sconfinato. È una provocazione forte, ma in prospettiva sono convinto che possa diventare persino più completo e geniale di Yildiz in determinate giocate. A soli diciotto anni si è trovato proiettato a sostituire il turco e a caricarsi la squadra sulle spalle: dopo un fisiologico periodo di assestamento sta mostrando tutte le sue qualità ed è senza dubbio la minaccia numero uno per la difesa viola".

La gestione Paratici a Firenze

In chiusura, il giornalista ha espresso un giudizio sull'operato del dirigente viola Fabio Paratici:

"Paratici ha svolto un lavoro straordinario nel suo passato, penso al ciclo vincente con la Juventus e ancora prima agli anni alla Sampdoria al fianco di Marotta, dove aveva un controllo totale della gestione sportiva. Tuttavia, analizzando il suo percorso recente tra Tottenham e l'avvio alla Fiorentina, il bilancio finora non è positivo. È chiaro che debba far fronte ad alcuni errori commessi e le prime mosse a Firenze non sono state all'altezza delle aspettative della piazza. L'auspicio di tutti è che possa invertire la rotta e far valere il suo valore al più presto".