La Fiorentina esce da Cagliari con 3 punti fondamentali e meritatissimi, dopo una gara a senso unico. Pioli si issa a 26 punti, mettendo via il momentaneo settimo posto in campionato.

Primo tempo ad una porta sola – quella rossoblu – ma la viola si smarrisce troppo spesso negli ultimi 16 metri. Dopo un quarto d’ora di pressing alto e buon ritmo, ci prova Simeone: Cragno para la girata debole dell’argentino. La Fiorentina preme per sbloccarla e potrebbe farlo davvero tra il 25′ ed il 30′: prima Biraghi spinta sulla sinistra e mette in mezzo per la testa del Cholito: paratona di Cragno; poi è Chiesa che tenta di finalizzare un contropiede bene orchestrato, ma il numero uno sardo dice ancora che non ce n’è. Cagliari non pervenuto e viola ancora velenosa con altre due botte di Chiesa, fuori misura.

Nei secondi 45′ la musica non cambia. Cholito si divora un gol all’8′: Veretout sfonda centralmente e conclude, sulla respinta calcia l’argentino, ma il pallone è contrato dalla difesa sarda. Altra grossa chance al 12′: Thereau serve un cioccolatino con su scritto “spingi qui” a Badelj, ma il colpo di testa del croato finisce a lato di nulla. Il Cagliari prova finalmente a replicare, ma il primo vero tentativo offensivo del match si esaurisce senza una conclusione verso lo specchio. Pioli sa che può e deve vincerla e mette dentro Babacar per Thereau. Intuizione perfetta, perché il senegalese timbra l’ennesimo ticket stagionale dopo una dozzina di minuti: è il 37′ quando Chiesa crossa dalla destra e Baba la spedisce alla spalle di Cragno con una zampata, per il meritatissimo vantaggio viola. Nei minuti di recupero Joao Pedro viene spedito anzitempo sotto la doccia: rosso diretto per un brutto pestone a Chiesa. Il Cagliari non c’è o, più semplicemente, non c’è mai stato: la Fiorentina amministra il finale con disinvoltura e viene via intascando la posta più alta.

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