Rossi: “Alla Fiorentina serve la mentalità vincente. Il vivaio è la strada”

0
172

Paolo Rossi, campione del mondo con l’Italia nel 1982, ha parlato di Fiorentina a Viola Week: “Pochissimi fuoriclasse sono legati indissolubilmente ad una società: penso a Riva, Baresi, Totti e Giancarlo. Antognoni in carriera poteva andarsene, forte com’ era, eppure è rimasto perché si sentiva ambasciatore della Fiorentina. Dici Antognoni e pensi Fiorentina. I Della Valle hanno fatto una scelta intelligente e giusta, commenta – Lo sfrutteranno per le sue capacità, Giancarlo è un uomo di grandissima qualità. Sapranno valorizzarlo al meglio. La Fiorentina di oggi? E’ una squadra che può battere chiunque, ma anche perdere da chiunque… Sono stato chiaro? A tratti irresistibile, in altri appannata, distratta, senza lucidità”.

E ancora: “L’elemento caratterizzante di questa annata è la discontinuità ed è un gran peccato, credetemi. La Fiorentina deve acquisire mentalità: questa però arriva con la costanza nel tempo. Poi si costruisce con le persone e la storia. Mi colpiscono quelli che arrivano alla Juventus e dicono: qui si respira un’aria diversa, se ti piazzi secondo hai fallito. Allora per il salto di qualità i viola devono mostrare qualcosa in più. Anche se in questi ultimi 4 anni hanno sempre partecipato all’Europa League. La società viola era famosa per il suo vivaio, eccome. Poi c’è stato un periodo buio, ma adesso ci risiamo: Bernardeschi e Chiesa mi piacciono tanto, sono talenti in prospettiva. Mi raccomando, la Fiorentina deve proseguire su questa strada”.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.