Zazzaroni: "La Fiorentina va rivista tra un mese. Dopo lo 0-4, difficile rinunciare a Kean"

"La Fiorentina è impegnata a riflettere sul destino di Kean, cercato dal Como che i soldi, se non li ha, li trova"

25 agosto 2026 10:12
Zazzaroni: "La Fiorentina va rivista tra un mese. Dopo lo 0-4, difficile rinunciare a Kean" -
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Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, ha commentato così la vittoria della Roma contro la Fiorentina:

«Non sono Pruzzo e Bruno Conti, ma stanno altrettanto bene insieme. Dybala ha anche il talento per l’ultimo passaggio, per il penultimo e persino per il terz’ultimo, mentre Malen ha il fiuto del gol e la capacità di non sprecare mai il pallone: quando gli arriva sporco, riesce a ripulirlo con grande naturalezza. Guardando i loro movimenti, mi viene da pensare a Emery, che lo considerava soprattutto un attaccante esterno e non un centravanti. Alla fine ha scelto di lasciarlo andare.

Dybala e Malen sono arrivati alla settima partita giocata insieme: sette gol per l’olandese e sei assist per l’argentino. Questo dato l’ho sentito su Dazn, quindi, se ho sbagliato, “li corigerete”.

Roma-Fiorentina è stato il confronto tra una squadra ormai costruita, quasi stabilizzata e ulteriormente migliorata grazie al lavoro di Gasperini, con Lulli e Mora come uniche novità, e una Fiorentina completamente rinnovata, ancora in fase di costruzione. Per giudicarla davvero bisognerà aspettare almeno un mese. Atta è sembrato un pesce fuor d’acqua, Mastantuono è stato cercato continuamente dai compagni ma spesso costretto a fare tutto da solo, mentre Pellegrino è apparso in difficoltà insieme a N’Dicka. Dietro, João Mario e Dragusin hanno lasciato parecchio a desiderare. Anche Dodo e Ranieri, tra i pochi superstiti, non hanno certo brillato per efficacia.

La Roma vista ieri Amorim la definirebbe probabilmente “dominante”, perché è stata superiore praticamente in tutto: nella pressione, negli anticipi, nella costruzione del gioco e nelle conclusioni. Il principale ispiratore è stato Dybala, semplicemente meraviglioso. Quando Paulo sta davvero bene, lo si capisce anche dai suoi occhi, vivaci e con quello sguardo furbetto che lo contraddistingue. Ha corso con grande facilità, ha accelerato e ha mostrato ancora una volta un calcio che non appartiene a tutti.

Ho trovato straordinario il passaggio con cui ha servito Malen per il 2-0: un pallone pulito direttamente sul piede, dato con piena fiducia al compagno. Un assist quasi “intimo”.

Quella di ieri è una di quelle partite che, a otto giorni dalla chiusura del mercato, possono mettere in difficoltà presidenti e direttori sportivi. Da una parte c’è la Roma, chiamata a provare ad accontentare Gasperini, che continua a chiedere uno sforzo per arrivare a un altro attaccante esterno. Dall’altra c’è la Fiorentina, che deve valutare attentamente il futuro di Moise Kean, finito nel mirino del Como, che i soldi, se non li ha, sembra comunque riuscire a trovarli. Dopo una sconfitta per 0-4, però, non è affatto semplice rinunciare a un attaccante del suo livello».