Nazione applaude Paratici: "Kean non segna, sta male e fa litigare. E' l'affarone dell'estate"
Lo strano è iniziato dopo, quando la condizione fisica di Kean ha iniziato a fare acqua e Moise è assolutamente a secco di tutto
Arriva il Como. E forse Kean. Forse, appunto, perchè lo stato fisico di Moise non è un granchè. Anzi, per dirla con il suo allenatore di club, ovvero Fabregas, l’attaccante non sta (stava) affatto bene, al punto che il suo viaggio (mezzo viaggio) a disposizione della Nazionale di Mancini si è trasformato in un detonatore di polemiche. Arriva il Como, dunque. E forse, appunto Kean. Che di sicuro, ha in qualche modo scritto una pagina della storia del recente mercato della Fiorentina ancora tutta da rileggere.
L’affare Moise ha permesso al club viola di incassare 40 milioni (euro più, euro meno). Cifra importante, molto importante, e al momento del sì al trasferimento, assolutamente parametrata, quindi giusta, sul valore del cartellino dell’attaccante. Lo strano semmai è iniziato dopo, quando la condizione fisica di Kean ha iniziato a fare acqua, al punto che ancora oggi con la stagione accesa ormai da un pezzo, Moise è assolutamente a secco di tutto: zero gol e zero assist. Uno score, questo, che di sicuro viene osservato (con un ghigno) dai tifosi viola che tutto sommato, dopo aver applaudito ed essersi innamorati del ’primo’ Moise in viola, non si sono scomposti e soprattutto hanno salutato senza rimpianti lo strappo tra il bomber e la decsione (milionaria) di passare al Como.
Detto questo, è giusto anche fare una riflessione inquadrata da un’altra angolazione, quella portata avanti dalla Fiorentina e da Paratici che in più occasioni hanno sottolineato il messaggio-concetto che l’addio di Kean avrebbe coinciso con l’arrivo a Firenze di un centravanti del livello (se non addirittura superiore) di Moise. La scelta è finita su Beto che per la verità, sembra vivere – esattamente come Kean – una prima fase della sua nuova avventura con non poche difficoltà. Insomma, Moise come Beto e viceversa. Con una differenza comunque sostanziale: i 40 milioni che la Fiorentina ha messo in cassaforte. E il colpo lo ha fatto Firenze.
Lo scrive stamattina in edicola La Nazione