Vitale: "20 giorni fa c'era troppo entusiasmo, abbiamo vinto solo col derelitto Venezia"
L'ex dirigente ha parlato della caduta di Genova
Sulle frequenze di RTV38, l'esperto dirigente ed ex operatore di mercato Pino Vitale ha tracciato un'analisi lucida e senza filtri del momento critico della Fiorentina, scaturito dal pesante passaggio a vuoto contro il Genoa.
"Troppa euforia: quella con il Genoa era una sfida chiave"
Vitale ha gettato acqua sul fuoco sui facili entusiasmi delle scorse settimane, ricordando la reale dimensione delle vittorie passate e il peso specifico dell'ultima battuta d'arresto:
"Soltanto venti giorni fa notavo un entusiasmo del tutto privo di fondamento. I successi ottenuti erano arrivati contro compagini in profonda difficoltà. Provando a fare una battuta, avevo definito la gara di Genova un vero e proprio scontro per non retrocedere, ma i fatti mi hanno purtroppo dato ragione."
"I difetti della rosa e la fiducia nel riscatto"
Nonostante le perplessità sulla struttura del centrocampo, l'ex dirigente mantiene un atteggiamento di fiducia sul potenziale della formazione viola:
"Continuo a essere fiducioso: questo gruppo ha valori superiori rispetto alla passata stagione, pur palesando una mediana leggera e priva di stazza fisica. Mister Grosso si era espresso in termini entusiastici sulla qualità del materiale a disposizione, tuttavia manca del tutto il cinismo. Ci risiamo: sostenere che 'non siamo un collettivo' è un ritornello che ci trasciniamo da mesi. Nonostante questo, resto convinto che la Fiorentina saprà risollevarsi. Il Como arriverà alla sfida di mercoledì provato dall'impegno con il Manchester, e sono certo che i viola disputeranno un'ottima prestazione."
"Manca un trascinatore, mentre in difesa serve continuità"
In conclusione, Vitale ha evidenziato le lacune strutturali nello spogliatoio e l'instabilità del reparto arretrato:
"Da diverse stagioni alla Fiorentina difetta una figura di riferimento nello spogliatoio: non intendo un regista tattico sulla trequarti, ma un vero leader carismatico capace di prendere per mano il gruppo nei momenti bui."
"Sulla carta, la cerniera difensiva formata da Dragusin e Pongracic ha tutte le carte in regola per essere solida. Sono tuttavia convinto che ruotare continuamente i centrali finisca per destabilizzare il reparto e comprometterne il rendimento."