Vitale: "20 giorni fa c'era troppo entusiasmo, abbiamo vinto solo col derelitto Venezia"

L'ex dirigente ha parlato della caduta di Genova

13 ottobre 2026 13:49
Vitale: "20 giorni fa c'era troppo entusiasmo, abbiamo vinto solo col derelitto Venezia" -
Condividi

Sulle frequenze di RTV38, l'esperto dirigente ed ex operatore di mercato Pino Vitale ha tracciato un'analisi lucida e senza filtri del momento critico della Fiorentina, scaturito dal pesante passaggio a vuoto contro il Genoa.

"Troppa euforia: quella con il Genoa era una sfida chiave"

Vitale ha gettato acqua sul fuoco sui facili entusiasmi delle scorse settimane, ricordando la reale dimensione delle vittorie passate e il peso specifico dell'ultima battuta d'arresto:

"Soltanto venti giorni fa notavo un entusiasmo del tutto privo di fondamento. I successi ottenuti erano arrivati contro compagini in profonda difficoltà. Provando a fare una battuta, avevo definito la gara di Genova un vero e proprio scontro per non retrocedere, ma i fatti mi hanno purtroppo dato ragione."

"I difetti della rosa e la fiducia nel riscatto"

Nonostante le perplessità sulla struttura del centrocampo, l'ex dirigente mantiene un atteggiamento di fiducia sul potenziale della formazione viola:

"Continuo a essere fiducioso: questo gruppo ha valori superiori rispetto alla passata stagione, pur palesando una mediana leggera e priva di stazza fisica. Mister Grosso si era espresso in termini entusiastici sulla qualità del materiale a disposizione, tuttavia manca del tutto il cinismo. Ci risiamo: sostenere che 'non siamo un collettivo' è un ritornello che ci trasciniamo da mesi. Nonostante questo, resto convinto che la Fiorentina saprà risollevarsi. Il Como arriverà alla sfida di mercoledì provato dall'impegno con il Manchester, e sono certo che i viola disputeranno un'ottima prestazione."

"Manca un trascinatore, mentre in difesa serve continuità"

In conclusione, Vitale ha evidenziato le lacune strutturali nello spogliatoio e l'instabilità del reparto arretrato:

"Da diverse stagioni alla Fiorentina difetta una figura di riferimento nello spogliatoio: non intendo un regista tattico sulla trequarti, ma un vero leader carismatico capace di prendere per mano il gruppo nei momenti bui."

"Sulla carta, la cerniera difensiva formata da Dragusin e Pongracic ha tutte le carte in regola per essere solida. Sono tuttavia convinto che ruotare continuamente i centrali finisca per destabilizzare il reparto e comprometterne il rendimento."