Quindici mesi di lavoro e venti milioni di euro sono bastati per rendere lo stadio Benito Stirpe il gioiello del centro Italia. Oggi la struttura di Frosinone è il riferimento per molti club italiani di città medio-piccole che hanno l’ambizione di crescere. In Italia si tratta del terzo caso di impianto gestito da un club dopo la Juventus e l’Udinese: diversa è la storia del Sassuolo che condivide il Mapei Stadium con la Reggiana.

Motivi di regolamento e capienza spinsero la proprietà e l’amministrazione a fare fronte comune e trovare un accordo in tempi rapidi. Oggi oltre sedicimila spettatori possono assistere alle partite dalle tribune e dai distinti su seggiolini multicolore: tutti i posti sono al coperto. Il modello è tipicamente inglese, con le sedute delle tribune, delle curve e dei distinti immediatamente a ridosso del campo: quelle più vicine permettono di assistere alle partite da una distanza in feriore ai dieci metri.

È naturale che giocare in ambiente così diventa più complicato per le squadre ospiti. Lo stadio è stato inaugurato il 2 ottobre 2017 in occasione della sfida Frosinone-Cremonese e appena un mese dopo ha ospitato Italia-Russia Under 21. L’impianto è stato dedicato al padre di Maurizio Stirpe, attuale presidente della società, e in estate ha subito nuovi accorgimenti. Il club infatti è tornato in Serie A e ha dovuto apportare ulteriori modifiche per essere conforme alle norme della Lega. Le aree per gli ospiti sono state ingrandite ed è stata creata la stanza per il Var. Curiosità: quest’ultima è stata collocata dove prima c’erano gli spogliatoi per gli ospiti.

Sulle carte dei progetti ci sono altre opere che ancora non sono state realizzate. Ma è questione di tempo. Poi, all’esterno della struttura, dovrebbe essere costruito il Frosinone Village dove saranno allestite aree per il ristoro e l’intrattenimento: insomma, l’obiettivo è rendere l’impianto vivibile ogni giorno della settimana.

A Frosinone lo stadio si trova nel centro città in un’area in cui ci sono anche il Palazzetto dello Sport e lo Stadio del Nuoto oltre che spazi per il jogging: una sorta di cittadella per lo sport. E lo stadio Matusa? Il vecchio impianto, dove la Fiorentina di Sousa giocò nel marzo 2016 è stato quasi interamente smantellato.È rimasta solo la tribuna principale, il campo è diventato un parco e nei dintorni verranno costruite palazzine.

Corriere fiorentino