Venezia-Fiorentina, al via il Vanoli-bis: può tornare il “blocco anti-Juve” per l'anticipo del Penzo
Anticipo di Serie A: il calciomercato ha stravolto l'attacco della Fiorentina. Vanoli si fida del “vecchio blocco” in difesa e regia?
Tutto pronto in Laguna per l’anticipo della 4ª giornata di Serie A: alle 20.45, lo stadio "Pier Luigi Penzo" farà da cornice alla sfida tra Venezia e Fiorentina, che segna l'esordio ufficiale del Vanoli-bis sulla panchina viola.
L'ultima Fiorentina targata Vanoli
Per ritrovare l'ultima Fiorentina guidata dal tecnico varesino bisogna risalire al 22 maggio 2026. In quell'occasione, Vanoli optò per un 4-3-3 spregiudicato: Christensen tra i pali; linea difensiva composta da Dodò a destra, Gosens a sinistra e la coppia Rugani-Comuzzo al centro; a centrocampo Mandragora in regia, affiancato da Fabbian e Brescianini; in avanti, tridente con Harrison e Gudmundsson a supporto di Piccoli. A gara in corso trovarono spazio anche Pongracic, Lezzerini, Solomon, Ndour e Balbo.
Gli indizi verso la sfida di stasera: si riparte dal "blocco anti-Juve"
Se si fa un ulteriore passo indietro, la penultima formazione schierata dal 1’ da Vanoli — quella vista nel big match contro la Juventus — potrebbe assomigliare a quella che scenderà in campo dal 1' questa sera. In quel match l'undici iniziale vedeva De Gea in porta; Dodò, Pongracic, Ranieri e Gosens in difesa; Fagioli in cabina di regia scortato da Brescianini e Ndour; infine Parisi e Solomon sugli esterni a supporto dell'unica punta Piccoli.
Per questa nuova avventura a Firenze, Paolo Vanoli sembra intenzionato a ripartire proprio dalle sue vecchie certezze. Tra i titolari di stasera potremmo vedere un'ampia rappresentanza del "blocco anti-Juve": capitan De Gea confermato tra i pali, con tre quarti del reparto arretrato riproposto in blocco (Dodò, Pongracic e Ranieri). A centrocampo reparto fotocopia, con Fagioli a distribuire il gioco, la fisicità di Ndour in mediana e il lavoro di quantità ed equilibrio garantito da Brescianini. Cambiamento totale e inevitabile nel tridente d’attacco, completamente rivoluzionato dalle ultime operazioni di mercato.