Vanoli come Italiano e quasi come Sarri. La classifica della Serie A dal suo arrivo alla Fiorentina
Nono posto in classifica e 38 punti fatti
Arrivato in un contesto estremamente complicato, quasi drammatico dal punto di vista sportivo, Paolo Vanoli ha comunque saputo riportare un minimo di ordine e continuità alla Fiorentina, tirandola fuori dalle zone più pericolose della classifica.
Va ricordato, infatti, che il tecnico ha ereditato una situazione tutt’altro che semplice: uno spogliatoio spaccato, una condizione atletica non ottimale e una società attraversata da un momento di confusione dopo le dimissioni di Daniele Pradè. A tutto questo si aggiungevano le condizioni di salute del presidente Rocco Commisso e un ambiente complessivamente pesante. Senza dimenticare il dato più significativo: la Fiorentina era ferma a soli 4 punti e il clima attorno alla squadra era particolarmente difficile. Elementi che inevitabilmente vanno tenuti in considerazione quando si valuta il lavoro di un tecnico subentrato a stagione in corso.
Il bilancio di Vanoli in campionato racconta di 9 vittorie, 11 pareggi e 8 sconfitte in 28 partite. Numeri che non valgono una posizione di vertice, ma che hanno comunque permesso ai viola di conquistare la salvezza matematica con due giornate d’anticipo, dopo una partenza molto negativa e ben al di sotto delle aspettative.
Nel complesso, il tecnico ha raccolto 38 punti, con una media di 1,35 a partita, che su una stagione intera proietterebbe a circa 51-52 punti. Un riferimento utile per leggere il percorso della squadra: oggi la Lazio è nona a 54, seguita da Udinese a 50 e Sassuolo a 49. Un confronto che aiuta a capire come, nella fase centrale e finale del campionato, la Fiorentina abbia comunque ritrovato una certa solidità e competitività.
Al di là dei numeri, il lavoro di Vanoli si è visto soprattutto nella ricostruzione dell’equilibrio generale della squadra. La Fiorentina ha ritrovato compattezza, una maggiore identità tattica e una continuità di rendimento che ha permesso di archiviare la stagione con maggiore serenità rispetto alle premesse iniziali.
Non sono mancati però gli aspetti critici. Le principali perplessità riguardano la qualità del gioco, spesso poco brillante, alcuni blackout pesanti — come le sconfitte di Udine, Roma e la trasferta di Londra contro il Crystal Palace — e l’eliminazione dalla Coppa Italia, vissuta da molti come una sorta di resa sportiva.
Resta ora da capire se il percorso di Vanoli proseguirà anche nella prossima stagione. La decisione arriverà a breve e chiarirà definitivamente il futuro della panchina viola.