26 Febbraio 2021 · 05:30
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TUTTI VOGLIONO CHIESA, MA LUI VUOLE SOLO LA FIORENTINA. ALMENO FINO ALL’EUROPEO 2020… L’EDITORIALE DI STEFANO BORGI.

Sono bastati 20 minuti, o poco più, per imporre Federico Chiesa all’attenzione nazionale. Europea… per non dire mondiale. Sarà per la pochezza dell’Italia, sarà per il rigore preso contro la Polonia, sarà per l’ingresso della pianticella che è sembrata una ventata, una sferzata d’entusiasmo, di allegria, di voglia di fare e dimostrare… In una parola, Federico Chiesa come uno schiaffo contro la mediocrità. Federico Chiesa come il Masaniello de’ noantri, una scossa tellurica contro l’immobilismo del calcio italiano, e per questo richiesto, richiestissimo da tutte le squadre europee che vanno per la maggiore. Nessuna esclusa.

Ma andiamo con ordine… La Juventus, con la contropartita Pjaca sempre in essere, si pone in prima fila. La Roma, con il prestito di Gerson… in seconda. Il Milan e, per la proprietà transitiva, anche l’Inter… in terza. Poi il Napoli, con le parole di De Laurentiis che riecheggiano: “Se un giorno Chiesa va sul mercato, io sarò il primo ad essere interpellato”. Infine le squadre estere: Real Madrid, Barcellona, Bayern… chi più ne ha più ne metta. Tutte, ma proprio tutte, vogliono Federico Chiesa. Senza se, e senza ma. Quasi fosse il nuovo Maradona, o per ruolo, il nuovo Cristiano Ronaldo. Eh già, quasi…

Tra il dire ed il fare c’è di mezzo la Fiorentina. Sopratutto c’è il padre Enrico, che lo cura, lo protegge, lo tutela. Perchè a 21 anni non ancora compiuti, ci vuole qualcuno che ne sappia più di te. Meglio ancora se, quel qualcuno, ha giocato al calcio. Per di più, a grandi livelli. Proprio come Enrico Chiesa. Ma andiamo con ordine: Federico Chiesa guadagna 1,7 a stagione. Può arrivare a 2,5 a stagione. La stampa, i media, gli opinionisti nazionali sono pazzi di lui, lo valutano cifre fuori dal comune. Grazie alla qualità del calcio italiano che è pressapoco mediocre. Il padre Enrico, però, sa che Federico ha tanta strada da fare, e questa strada gliela deve offrire la Fiorentina. Almeno fino all’europeo del 2020. Quando Federico sarà titolare indiscutibile della nazionale di Mancini. E’ un “do ut des”: Federico resta alla Fiorentina (previo adeguamento del contratto) fino all’europeo del 2020, poi sarà libero di scegliere la strada migliore. Chi si illude che Chiesa possa restare in viola per altri 10 anni, sbaglia. E di grosso. L’obiettivo è di blindarlo in viola fino al 2020, poi si vedrà…

La conclusione è ovvia: Federico Chiesa è viola, almeno fino al giorno che i Della Valle non decidano di venderlo. Però lo deve volere anche lui, anche il padre Enrico, sennò Federico resta alla Fiorentina. Contro tutto e contro tutti. A favore di Firenze e dei tifosi viola. E questo, in un periodo dove gli interessi economici comandano e decidono, non è un particolare da sottovalutare… #avantiviola

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