Trevisani: "Ho perplessità su Grosso, se continua a colpi di 3-0 non farà molta strada ovviamente"

Il telecronista ha parlato del nuovo tecnico viola

01 settembre 2026 18:10
Trevisani: "Ho perplessità su Grosso, se continua a colpi di 3-0 non farà molta strada ovviamente" -
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Il momento di transizione in casa viola continua a far discutere e Riccardo Trevisani, intervenuto nel format Fontana di Trevi sul canale YouTube di Cronache di Spogliatoio, ha analizzato senza mezzi termini la situazione della squadra, tra il cantiere aperto del mercato e precise perplessità tattiche.

«Grosso va fatto lavorare, ma questa rosa non è da Champions»

Secondo il giornalista, la rivoluzione che ha investito la società impone una necessaria pazienza verso il nuovo allenatore, pur mantenendo uno sguardo lucido sul valore reale dell'organico:

«Nel momento in cui una squadra ha cambiato tutto, dal direttore sportivo a mezza rosa, deve avere il tempo di poter lavorare Grosso. Io le mie perplessità su di lui le ho già espresse anche quando il Sassuolo volava. Però va fatto lavorare almeno sei mesi con una squadra e una piazza nuova. Ovvio poi che se fa sei mesi andando avanti a colpi di 0-3 o 0-4 è dura. Io sto dicendo solo che come allenatore va lasciato lavorare per poi capire se è in grado di regregar le pressioni di Firenze. Oggi in viola ci sono giocatori che ancora vanno e vengono, la squadra come lo stadio è un cantiere. Per me poi è costruita come formazione per passare dal 17esimo posto all'ottavo, ma non per andare tra le prime quattro».

La promozione di Beto e Njie, la bocciatura di Gnonto

L'analisi si sposta poi sui volti nuovi del reparto offensivo, con giudizi nettamente differenti sui singoli interpreti arrivati a Firenze:

«Njie mi piace molto, Gnonto molto poco sinceramente. Beto invece mi piace parecchio, penso che abbia le caratteristiche per giocare con Grosso molto più che Pellegrino, visto che è un tipo di attaccante quasi unico. È un contropiedista, ha la falcata e con 5 passi quasi fa 50 metri: è una punta diversa, mi piace la varietà che è arrivata in rosa. Non sono invece un fan di Gnonto nel senso che non pensavo per dire come altri che potesse essere il futuro della nazionale, lo penso molto più di Koleosho».

Il nodo difesa e la critica su De Gea

Il campanello d'allarme più rumoroso suona però in fase di non possesso, dove Trevisani mette sotto accusa la tenuta della retroguardia e, soprattutto, la scelta di confermare il portiere spagnolo tra i pali:

«Per me cosa va sistemata è la difesa a livello di compattezza. Poi con De Gea che non para la vedo difficile. Andava preso un portiere visto che De Gea oggi è in difficoltà. Un'oggi che dura da gennaio. Penso di aver detto questa cosa già lo scorso anno, con colpe sui gol a partire già dal girone di andata dello scorso anno. Come mai si è dato fiducia a un giocatore non più giovane per usare un eufemismo?».