Top e Flop: Kalinic si sveglia e Zekhnini cresce bene, gli esterni difensivi però…

Chiesa è una costante e Kalinic ritrova la via del gol, ma sulle fasce c'è ancora qualcosa da rivedere...

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Moena, Ritiro della Fiorentina 16.07.2017, Foto Fiorenzo Sernacchioli. Copyright Labaroviola.com

Tante indicazioni, al di là del risultato, per Stefano Pioli ed il suo staff dalla seconda amichevole della tournée tedesca contro il Wolfsburg, decisa dalle reti di un ritrovato Kalinic e di un sempre costante Chiesa. Quindi, a due settimane esatte dall’inizio del campionato, andiamo a vedere chi sono stati i viola che maggiormente hanno convinto e quelli che invece sono sembrati più in difficoltà nel corso della gara odierna.

TOP. Le buone indicazioni per quanto riguarda il graduale percorso di inserimento (e di crescita) di Rafik Zekhnini erano già arrivate anche nel corso delle ultime uscite ma la prova di oggi è servita a confermare per l’ennesima volta tutto il potenziale del giovane esterno norvegese. Il classe ’98, schierato in campo dal 1’, è parso immediatamente in partita ed estremamente caparbio e propositivo, come testimoniato dalla facilità di andar via in dribbling agli avversari e dalla rapidità con la quale il neo acquisto viola ha dimostrato di saper leggere le varie situazioni di gioco per poi servire adeguatamente i compagni. Segnali di ripresa (in attesa di novità sul suo immediato futuro…) anche per quanto riguarda Nikola Kalinic. Il croato, oltre al gol ed all’assist per Federico Chiesa (anche lui fra i migliori nella trasferta di Wolfsburg), è infatti sembrato molto più propositivo rispetto alle ultime uscite ed assai più disponibile nel prezioso compito di mettersi al servizio dei compagni svariando su tutto il fronte offensivo.

FLOP. La difesa, nonostante i nuovi innesti, resta sempre il reparto da tenere maggiormente sotto osservazione ed oggi sotto la lente d’ingrandimento finiscono i due esterni, ossia Maxi Olivera e Bruno Gaspar. L’uruguaiano, dopo la non troppo positiva prestazione mostrata nell’ultima amichevole contro Eintracht Braunschweig, è parso anche oggi in grande difficoltà sull’out di sinistra. Spesso in ritardo nelle chiusure (tanto da dover più volte rimediare con interventi spesso al limite della regolarità) e piuttosto impreciso in fase di costruzione, si fatica (e non poco) a considerarlo un papabile titolare nello schema tattico di Pioli. Il portoghese, invece, si è di nuovo confermato assai propositivo in fase offensiva, mostrando però enormi lacune quanto si tratta di ripiegare…

Gianmarco Biagioni

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