Casa dolce casa. Si, ma fino ad un certo punto. Anzi. Per ora, a quei due, l’aria di viale Fanti non ha portato benissimo. Semmai, per Giovanni Simeone e Cyril Thereau, bisognerebbe giocare sempre a Verona. Due partite, al Bentegodi, e tre gol. Due per il Cholito, e una per il francese. Stop. Eppure, quando parlano del Franchi, ad entrambi si illuminano gli occhi. E pazienza se ancora nelle gare giocate davanti ai propri tifosi non son riusciti a segnare. Un’astinenza che li accomuna, e che li vede protagonisti dello stesso “sogno”. «Voglio segnare nel nostro stadio», ha detto l’argentino. «Sogno un gol sotto la Fiesole », aveva invece raccontato il francese. Il “vecchio” e il “bambino”. L’allievo, e il maestro. Uniti. Alla ricerca dello stesso obiettivo. Anche domenica infatti, contro l’Udinese, Stefano Pioli dovrebbe ripartire da loro.

 

La Repubblica

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