Terim: “La Fiorentina si merita il top. Orgoglioso di Firenze e della Fiorentina, qui adesso è tutto migliorato..”

"Vi racconto il segreto del mio gruppo e la vittoria più bella. Vittorio Cecchi Gori..." cosi Fatih Terim ha parlato a Firenze per il suo ritorno al Franchi

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L’ex allenatore di Fiorentina e Milan e attuale Ct della Turchia Fatih Terim parla così delle sue ex squadre direttamente da Firenze durante un incontro con la stampa: ‘Tornare qua a Firenze mi rende sempre orgoglioso e felice. Abbiamo avuto un bellissimo pranzo ed è sempre bello per un uomo essere ricordato. Ho visto il centro sportivo e per me è cambiato tutto. Anche tutti i locali. Mi piace molto. Abbiamo girato lo stadio ed è cambiato molto. Penso che i proprietari hanno fatto bene e poi ho sentito che dovrebbe nascere nuovo stadio e centro sportivo: complimenti ai Della Valle. Tutta la famiglia Terim è molto contenta e c’è molto amore e passione per Firenze. Ho vissuto pochi mesi ma belli e intensi. Il più bel ricordo? La vittoria contro la Reggina all’ultimo minuto, la mia corsa sotto la Curva, ma io non ho dimenticato niente”.

“C’è una grande società, grande dirigenza e allenatore e anche una buona rosa. Quando guardiamo il progetto della Fiorentina vedo che è cambiato tutto. Firenze si merita sempre di lottare per grandi obiettivi e rimanere sempre in alto. Capisco i tifosi che vogliono grandi successi, perché li meritano. La squadra attuale è molto forte”.

“Sicuramente sarò molto emozionato. Ho vissuto qui come se fossi stato un italiano, e venuto qua con tutta la famiglia proprio per concentrarmi sulla Fiorentina. Eppure non era certo un momento facile, ma la gente di Firenze mi ha protetto e c’è stato un legame speciale.

La finale di Coppa Italia? Ho visto la partita in tv ero dispiaciuto per non esserci ma c’era anche un grande striscione di 50 metri per me e questo vuol dire essere amati e rispettati”. “Tutti i giocatori, anche chi era in sede, i magazzinieri, Dati, Giachetti. Però Di Livio, Toldo, Torricelli, Pierini, Nuno Gomes, Rui Costa e anche Amaral veniva dentro lo spogliatoio anche quando era infortunato. Se tutti si muovono insieme per gli stessi obiettivi si possono raggiungere grandi risultati. C’era un blocco unico. E poi c’è un grande vantaggio importante città e tutti tifano per una sola squadra. Cecchi Gori? L’avrei salutato. E’ stato il mio.presidente e mai avrei parlato male di lui”. “Bernardeschi? Non conosco bene la situazione ma credo che la società voglia mettere la clausola per tutelarsi. Paulo Sousa è un bravissimo allenatore e ho visto tante partite della Fiorentina. E per quello che ho visto, la squadra ha giocato bene. Chiesa? Un talento deve migliorare ogni giorno e il suo obiettivo deve essere quello di superare il padre. E non sarebbe affatto male” conclude Terim.
Calciomercato.com

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