In tribuna ieri al Franchi un ex difensore biondo e simpatico. Uno rimasto nella storia per una rete all’Allianz arena di Monaco di Baviera, la sera in cui il signor Ovrebo e il suo guardalinee fecero un lavoretto per salvare la faccia ai potentissimi tedeschi. Per Kroldrup è seduto su una potroncina e scrive e scrive. Dice che sta facendo un corso allenatori in Danimarca ed è passato qui al termine di una lunga vacanza molto into the world. «Mi sono messo uno zaino in spalla e ho camminato per giorni. Le Cinque terre, la Lunigiana. Per la notte mi fermavo in un albergo e la mattina ripartivo. Camminare fa bene, e anche la solitudine, a volte». Meraviglioso Per, ragazzo che trovavi con la birra in mano ai concerti. «Non giudico la Fiorentina, perché la seguo poco. Ma ho un legame forte con questa città e questa maglia. Auguro ai tifosi di poter tornare a gioire molto presto».

La Repubblica

 

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