“Con dieci reti al passivo la Fiorentina è la decima difesa del campionato. Ma non tutte le reti sono colpa del portiere. Anzi. Marco Sportiello dalla partita contro l’Atalanta in poi è tornato a essere il giocatore che, prima della rottura con Gasperini, aveva svegliato l’interesse di grandi club. Poi lo scontro, mai veramente chiarito fino in fondo, con l’allenatore della ‘Dea’ alla fine del mercato estivo del 2016, che di fatto contribuì a promuovere Berisha titolare. Da quel momento, nonostante le smentite di Corvino («Sono solo bufale» disse il direttore generale dell’area tecnica viola) la Fiorentina ruppe gli indugi e piazzando il colpo nel gennaio scorso (prestito con diritto di riscatto intorno ai 6 milioni alla fine di questo campionato). Un fine stagione alle spalle di Tatarusanu, con due presenze e quattro reti prese, ma con un esordio pesante contro il Genoa con la gara finita 3-3 e di fatto incolpevole.
Un’altra esperienza senza sbavature e senza acuti per chiudere un’annata tutto sommato in salita e con poche occasioni per mettere in mostra le proprie qualità, che lo avevano addirittura proiettato in orbita Nazionale, voluto dall’allora ct Antonio Conte. Insomma, un’annata lontana dai riflettori, tanto da sollevare qualche interrogativo, ma non nella dirigenza viola e nel nuovo allenatore che senza incertezze ha incoronato Sportiello nuovo titolare, salutando Tatarusanu, approdato alla corte di Ranieri nel Nantes in Ligue 1. E le buone prestazioni del rumeno avevano fatto addirittura pensare a una scelta sbagliata. Sbagliata, appunto, come pensare che Sportiello non sia un portiere interessante.
Le difficoltà iniziali dei viola non lo hanno certo aiutato, ma alla fine il portiere si è aiutato da solo, proprio nella partita più difficile, quella a cui teneva di più, anche se non lo confesserà mai. Contro l’Atalanta anche gli scettici hanno iniziato a cambiare opinione, spinti dalle parate – rigore neutralizzato a Gomez compreso – che fino al 94’ hanno tenuto l’uno a zero faticosamente dalla parte della Fiorentina. Solo lo schiaffo di Freuler lo ha piegato, ma la sua stagione è iniziata proprio dalla serata contro il ‘nemico’ Gasperini. Un caso? Può darsi, ma mai sottovalutare l’orgoglio e la voglia di rinascita di un atleta che ha tutte le carte in regola per continuare a crescere e essere un punto di riferimento della Fiorentina. Ma bisogna continuare a lavorare perché un minimo calo di tensione può essere fatale, come la gara con il Chievo ha dimostrato. Non solo a lui, ma a tutta la squadra. Domenica a pranzo si riparte, a caccia di un altro percorso netto, dopo quello contro il Verona, sponda Hellas. Un mese fa.”

A scriverlo è La Nazione

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