Marco Sportiello, portiere della Fiorentina, ha parlato nel corso della trasmissione “Salotto Viola” in onda su Italia 7. Queste le sue parole, riportate da Italpress:

“Come ha detto il mister le prime cinque in classifica fanno un campionato a parte. Noi, come l’Atalanta, la Sampdoria, il Torino, il Milan e mettiamoci anche il Bologna, ci giochiamo un mini-campionato e abbiamo tutte le carte in regola per vincerlo, però sappiamo che lo dobbiamo dimostrare domenica dopo domenica.

Ci manca una vittoria importante fuori casa, come può esserla quella del Ferraris. Ci manca uno ‘strappo’ perché è vero che nelle ultime otto partite abbiamo fatto belle prestazioni e abbiamo preso pochi gol, ma abbiamo fatto solo due vittorie e sei pareggi. Il morale è migliore perché non perdi ma la classifica si muove vincendo le partite. Noi domenica daremo tutto per poter portare a casa i tre punti.

La partita contro la Sampdoria? Sarà la solita Fiorentina, con lo stesso atteggiamento e concentrazione che abbiamo avuto nella prima parte del campionato. I giorni liberi ci hanno fatto bene per ricaricare le pile per l’ultima parte di stagione. Abbiamo raccolto meno rispetto a quanto meritavamo ma siamo soddisfatti del nostro lavoro. Siamo ancora in una fase del torneo dove ci sono tante squadre in pochi punti. La pressione del risultato ci verrà a fine campionato quando con 2-3 squadre ti giocherai un posto per l’Europa. Per come siamo partiti ad agosto abbiamo fatto grandi passi in avanti. Pensando tutti i giorni, partita dopo partita, a migliorarci, arriveremo a giocarci questa benedetta Europa League e lotteremo fino alla fine.

Il sogno Champions League? Questa squadra è composta da giocatori giovani che hanno grandi margini di miglioramento. Io ne vedo pochi di talenti, anche nelle grandi squadre, superiori ai nostri – ha sottolineato Sportiello -. Nessuna squadra ci ha veramente messo sotto in questo campionato, quindi io credo che tutto sia possibile.

Chiesa? E’ un giocatore davvero forte. Quello che mi stupisce è che ha ancora tantissimi margini di miglioramento, come è normale che sia. Per noi è importante. Fa la differenza, ha la mentalità giusta, è cattivo, ha sempre voglia di spaccare la porta.

Il clima intorno alla proprietà? Noi non ci stiamo davvero pensando, dobbiamo pensare solo al campo, come stiamo dimostrando di fare. Se i tifosi hanno qualcosa contro la società, a noi giocatori non deve interessare. Sentiamo i tifosi anche in trasferta, vengono in tanti a sostenerci, a noi fa piacere e invito a sostenerci ancora di più nella parte finale del campionato.

Il mio futuro? Non ho parlato con la società, adesso ci sono cose più importanti del mio eventuale riscatto. Io ringrazierò la Fiorentina a prescindere che mi riscatti o meno. Adesso non ci sto pensando, sto vivendo il momento, spero di fare il meglio possibile da qui a maggio e poi deciderà la società. Nel caso non venissi riscattato non ci sarebbe nessun problema, ma il mio desiderio è quello di rimanere: Firenze, la Fiorentina, la storia di questa società me le sento addosso e spero di far parte ancora per tanti anni di questa realtà”.

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