di Flavio Ognissanti

Partiamo da una scelta decisa fatta dalla Fiorentina, nella persona di Daniele Pradè, ovvero quella di iniziare davvero a costruire la squadra dopo il 10 di agosto. Questa scelta, giusta o sbagliata che sia stata, ha fatto iniziare il campionato con un grande handicap.

Per questo motivo non devono stupire gli zero punti in classifica attuali. Certo, contro il Napoli avresti meritato qualcosa di più ma contro il Genoa, forcing finale apparte, hai perso e lo hai fatto male.

Nelle prime due giornate la Fiorentina in campo non ha rappresentato la squadra che poi vedremo realmente durante il campionato di quest’anno. Questo perché Pradè ha scelto di iniziare tardi a comprare.

Poco può fare Montella se ha dovuto schierare in queste prime due giornate un falso nove come Boateng e quattro esordienti assoluti in serie A come Ranieri, Castrovilli, Sottil e Vlahovic. Ma anche Venuti è stato titolare inatteso contro il Napoli. Insomma, non è stata la Fiorentina che ci si aspettava perché non era questa la Fiorentina costruita per il campionato

Negli ultimi 15 giorni sono arrivati Ribery, Caceres, Dalbert, Pedro e Ghezzal. A inizio agosto Pulgar, Badelj, Boateng e Lirola.

Per un totale di 38 milioni spesi. L’investimento più oneroso è stato quello di Pedro, che è stato preso per fare il centravanti titolare di questa squadra, con 15 milioni. A ruota Lirola con 11 milioni e Pulgar con 10.

Ribery rappresenta il vero grandissimo colpo di mercato di questa sessione. Un colpo da sogno che ha fatto impazzire i tifosi viola. Il francese è stato preso a parametro zero ma ha un ingaggio da 4 milioni e mezzo l’anno per due anni.

La più grande vittoria di questo mercato è stata la permanenza di Federico Chiesa a Firenze. Una permanenza messa pesantemente in dubbio da tutti ma in questo caso Commisso ha mantenuto la promessa fatta. Con buona pace della Juventus che le aveva provate davvero tutte per portarselo a casa.

Le cessioni porteranno (tra cessioni definitive e prestiti con obbligo di riscatto) nella casse viola 36 milioni grazie a Veretout, Simeone, Vitor Hugo e Norgaard.

Insomma, a conti fatti la nuova Fiorentina di Commisso non ha speso quasi nulla in piu sul mercato rispetto a quanto ha incassato.

Manca un tuttocampista a questa squadra, si era stati ad un passo dal colpo Nainggolan, adesso in quel ruolo ci giocherà Castrovilli che ha grandi doti, ma che è alla sua prima stagione in serie A, sempre se Montella continuarà a giocare con il 4-3-3. Pulgar e Badelj hanno altre caratteristiche, sono due schermi davanti alla difesa e non centrocampisti di gamba e inserimento.

È stato il mercato dei no. La Fiorentina aveva messo tanti soldi sul piatto per i vari De Paul, Berardi, Tonali, Suso e Politano ma le società di appartenenza hanno tutte rifiutato. Il colpo mancato che brucia di più è quello di De Paul con un’intesa economica prima trovata e poi dismessa dalla stessa società friulana che tanto ha fatto arrabbiare Pradè. Uno di questi giocatori avrebbe fatto diventare da 9 il mercato della Fiorentina. Adesso la rosa è tutta da valutare.

Sarà davvero in grado di raggiungere il piazzamento europeo?

Non lo sappiamo ma questa squadra ha l’obbligo di arrivare in Europa. Non prendi Ribery e gli dai 4 milioni e mezzo l’anno e non fai la guerra per tenere Chiesa per arrivare ottavo in classifica.

Da oggi inizia realmente la stagione della Fiorentina, adesso finalmente Montella avrà la rosa al completo e potrà lavorare con serenità con tutti gli effettivi. Pradè invece dovrà spiegare certe mancanze. Quella del giocatore offensivo pesa e non poco. Il colpo Ghezzal, preso in prestito l’ultimo giorno, è stata una toppa. La parola al campo.