Le parole di Paulo Sousa al termine di Napoli-Fiorentina: “Siamo riusciti ad uscire dalla pressione del Napoli, poi abbiamo cercato di dare velocità al nostro gioco attaccando la velocità. Gli errori di passaggio non ci hanno dato equilibrio anche nella metà campo avversaria e questo ci è costato un po’, ma senza troppi problemi difensivi. Abbiamo giocato praticamente alla pari del Napoli”.

Prosegue commentando le molte proteste che hanno caratterizzato la partita, soprattutto nel teso finale: “Le proteste? Vivo la partita, cercando di spingere i miei, su tutte queste questioni è la società che si deve esprimere, non io”.

Esprime un giudizio personale su Lorenzo Insigne, oggi fra i migliori in campo: “Insigne? Ha creatività nei dribbling, esplosione nel breve, e non è facile da arginare, ma siamo riusciti a difendere bene”.

Prosegue su Kalinic: “Nella prima parte siamo riusciti a passare bene le prime linee di pressione del Napoli, ma quando abbiamo accelerato non l’abbiamo fatto bene e non siamo riusciti a comunicare con lui. Con quello che abbiamo cerchiamo di competere. Tutte le partite fatte con il Napoli sono state decise dai dettagli. Il rifiuto di andare in Cina? E’ un ragazzo molto speciale”.

E sulla lotta scudetto: “Il Napoli può competere, così come la Roma, per la qualità della rosa, che è ampia. Il Napoli ha fatto acquisti importanti, ha qualità e quantità e può ruotare in tutta la stagione e questo permette di mantenere i ritmi alti”.

Conclude commentando il mercato della Fiorentina: “Di questo dovete chiedere al direttore sportivo. Il mio nome accostato alla Juventus? Devo ringraziare Dio per la possibilità che mi ha dato, per cui tutte le opportunità che mi darà cercherò di analizzarle e prendere la miglior decisione per la mia crescita”.