Sottil, l'eterna promessa della Fiorentina in cerca del salto di qualità nel momento decisivo della stagione

La Nazione si sofferma sul caso Sottil: oltre i problemi fisici, per dare una mano alla squadra in questo finale di stagione

13 marzo 2024 11:23
Sottil, l'eterna promessa della Fiorentina in cerca del salto di qualità nel momento decisivo della stagione - Firenze, Stadio Artemio Franchi, 10.03.2024, Fiorentina-Roma, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
Firenze, Stadio Artemio Franchi, 10.03.2024, Fiorentina-Roma, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
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Prestazione convincente da parte di Riccardo Sottil contro la Roma, nella gara di domenica sera al Franchi. Su di lui si sofferma La Nazione, sull'eterna promessa che i tifosi viola hanno visto nascere e crescere nel settore giovanile, ma che non è riuscita a completare il salto di qualità. "Tanti i problemi fisici - scrive il quotidiano-, specialmente in alcuni momenti in cui sembrava pronto per cambiare passo alle voci continuità e incisività. Prendete la scorsa stagione. L’ultima nata a Moena. Negli occhi una marea di allenamenti con Gonzalez e Sottil esterni titolari. E la stagione non iniziò male. Anzi. Mancini lo convocò per uno stage, al quale sarebbe seguita una convocazione vera e propria per la Nations League, mancata per il famoso problema alla schiena che poi richiese un’operazione e un lungo stop. Questo per dire che di momenti in cui Riccardo ha tentato di cambiare il suo status ce ne sono stati. E quello attuale sembra uno di questi". Sottil mette la freccia su Ikoné in questo finale di stagione, anche perché ha dimostrato di essere ben più utile alla squadra rispetto a quanto dimostrato in campo dal francese: "Italiano ci spera. E ci prova. Le ultime quattro in campionato gliele ha fatte giocare tutte dal 1’. Anche perché oggi è l’unico in grado di saltare l’uomo. In velocità e partendo da fermo. Quello spunto non ce l’ha Gonzalez. Nemmeno gli altri. Semmai gli manca il resto: la scelta finale, quell’essere concreto e determinante che gli farebbe cambiare dimensione. Intanto ha messo in panchina Ikoné, se oggi la Fiorentina dovesse giocare una finale lui sarebbe di certo titolare".

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